Sabato, 30 Maggio 2020

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Revoca affidamento Palamilone, insorge il consorzio: «Accanimento in piena emergenza»

Posted On Sabato, 14 Marzo 2020 13:12 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Come preannunciato nella giornata del 6 marzo dal commissario, dal segretario e dal dirigente del Comune di Crotone, è stato notificato al Consorzio il provvedimento di revoca dell'affidamento della gestione del Palamilone». È quanto rende noto il consorzio “Momenti di Gloria” di Crotone.

«Questi amministratori della cosa pubblica – prosegue il consorzio – hanno sostenuto e sostengono che la gestione di tutte le strutture sportive verrà affidata ad Akrea senza, tuttavia, chiarire quando e in che termini sarà garantito l'accesso alle associazioni dilettantistiche locali ed il regolare svolgimento delle attività sportive attualmente sospese dal Consorzio a causa dell'emergenza in corso Covid-19».

«Emergenza ormai conclamata e classificata – ricorda Momenti di gloria – come pandemia Coronavirus che sembrerebbe non interessare al Commissario prefettizio tenuto conto che in questi mesi difficili ha impiegato il personale del Comune di Crotone sulla vicenda Palamilone anziché individuare preventivamente le misure straordinarie da adottare per limitare la diffusione del virus».

«Considerato che il Palamilone è chiuso – si chiede il consorzio –, come del resto tutti gli impianti sportivi, quale necessità c'era di revocare l'affidamento della gestione proprio adesso che i campionati sportivi dilettantistici sono stati congelati ed i tribunali hanno sospeso la propria attività? La scelta adottata dalla triade comunale (commissario, segretario, dirigente) è frutto di un percorso amministrativo naturale, ovvero scientificamente pensata al fine di compromettere i diritti del Consorzio dinanzi il Tribunale amministrativo di Catanzaro?».

«Indubbiamente si tratta di una scelta irresponsabile – sostiene il consorzio – perché costringe i consorziati, seppur rispettando i provvedimenti emergenziali adottati dal Governo, ma a rischio comunque del reciproco contagio, ad uscire di casa per recarsi al Palamilone per sgombrarlo dalle attrezzature tecniche di proprietà delle associazioni oltre che a riunirsi con i propri avvocati per concertare le azioni legali da intraprendere contro questo ennesimo abnorme e ingiusto provvedimento amministrativo».

«Ma quale sarebbe lo scopo – domanda ancora il consorzio – di questo disegno commissariale? Per quale motivo distrarre la società Akrea, che nei prossimi mesi a causa del Corona Virus, sarà impegnata in attività straordinarie di pulizia e sanificazione della città, con compiti inattesi quali la gestione di tutti gli impianti sportivi alla quale la stessa società non è preparata non disponendo del know-how necessario, di sufficienti risorse economiche e risorse umane? Per quale motivo, si ribadisce, accanirsi contro il Consorzio e le associazioni sportive crotonesi quando i problemi della nostra amata città sono altri e ben noti alle Istituzioni locali?».

«Certo è che, già in tempi non sospetti – rende noto il comunicato –, il Consorzio ha approfondito una serie di aspetti legati della gestione commissariale, ma non solo, e ha ritenuto opportuno denunciare determinati fatti al ministro dell'Interno, chiedendo la revoca immediata dell'incarico affidato dal prefetto di Crotone al già pensionato commissario straordinario Costantino, oltre che alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti».

«Certo è – incalza la nota – che il Consorzio si opporrà con tutti i mezzi previsti dalla legge alle decisioni adottate da questo commissario che assumono, almeno per il Consorzio, sempre più il sapore della vendetta personale piuttosto che della ricerca delle giuste soluzioni nell'interesse della Comunità. Certo è che l'unica nota positiva della "telenovela Palamilone" è che la triade (intesa come gruppo di tre persone), dopo aver consumato l'ultimo atto nei confronti del Consorzio, potrà finalmente dedicarsi al Covid-19, adottando misure straordinarie come la sanificazione della città disposta solo in data 12 marzo scorso.

«Se prima di sanificare la città di Crotone – stigmatizza il Consorzio – il Commissario ordinasse anche la raccolta dei cumuli di rifiuti, speciali e pericolosi, riposti da mesi in prossimità dei cassonetti farebbe cosa buona e giusta. Il Consorzio, suo malgrado, confida nell'interessamento delle Istituzioni, ministero dell'Interno, Procura della Repubblica e Procura della Corte dei Conti, già informate del comportamento degli attuali amministratori del Comune di Crotone», conclude il Consorzio.