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Giovedì, 30 Giugno 2022

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Riusciranno le squadre italiane a conquistare un altro titolo?

Posted On Martedì, 21 Giugno 2022 20:02 Scritto da Redazione

José Mourinho ce l’ha fatta di nuovo. Era infatti l’ultimo allenatore ad aver alzato un trofeo con una squadra italiana nel 2010, e “magicamente” è stato lui a riportare un trofeo in Italia dopo 12 anni, questa volta seduto sulla panchina della Roma.

In barba a chi lo dava per “bollito” o allenatore a fine carriera, il portoghese si è aggiudicato un’altra competizione europea, ma qual è la situazione delle altre squadre italiane, sia in Champions League che in Europa League?

Champions League: rientra il Napoli, la Juve ci prova ancora

Inutile dire che l’ossessione dei club italiani sia diventata la Champions League, della Juventus su tutte. La squadra bianconera ci proverà nuovamente dopo due finali perse in sette anni fra il 2015 e il 2017, e ben sette in totale. Ci sarà quest’anno il Napoli che dopo un campionato al vertice con Spalletti alla guida, è riuscito a qualificarsi per la Champions League, dopo che l’anno precedente aveva fallito questo obiettivo proprio all’ultima giornata. Per ciò che concerne le milanesi Inter e Milan la Champions League 2022-2023 rappresenta un’occasione per rifarsi dell’edizione precedente. Infatti i rossoneri Campioni d’Italia in carica, avevano chiuso il girone ultimi in classifica con una sola vittoria, mentre l’Inter aveva brillantemente superato il girone dietro al Real Madrid poi campione, per poi uscire contro il Liverpool, poi finalista. Inutile dire che per tutte e quattro le italiane saranno fondamentali i sorteggi dei gironi per una migliore gestione delle risorse fisiche e mentali.

Europa League: competizione alla portata per Lazio e Roma

La Roma non può e non deve nascondersi. Lo dice il palmares di Josè Mourinho, lo dice la rosa della squadra giallo rossa, e lo confermano le quote Europa League che pongono i capitolini fra le prime quattro possibili vincitrici del trofeo. La Roma ha condotto un campionato a tratti brillante, terminato un punto sotto rispetto ai “cugini” della Lazio, e con la vittoria del primo trofeo europeo della storia del club. L’Europa League è una competizione alla portata anche della stessa Lazio, che al secondo anno con Sarri in panchina avrà un sistema di gioco più rodato, e una sicurezza dei propri mezzi maggiore. La competizione ex Coppa UEFA manca nelle bacheche di una squadra italiana dal 1998-1999, quando il Parma di Chiesa “padre” sollevava la coppa di quella che era la seconda competizione europea per importanza. 

Conference League: competizione che si fa più dura a marzo

Per ciò che concerne la Conference League, vinta appunto dalla Roma la scorsa stagione, c’è la Fiorentina a rappresentare l’Italia. Una squadra, quella toscana, con uno dei migliori allenatori d’Italia e forse d’Europa in panchina, ma che fa il proprio debutto in campo europeo, e chissà se pagherà lo “scotto” dell’inesperienza. In ogni caso la squadra viola ha tutte le carte in regola per fare bene in una competizione che muta profondamente a marzo, quando dall’Europa League arrivano le squadre “retrocesse”. Difatti l’anno scorso dall’Europa League erano arrivate squadre del calibro del PSV, Sparta Praga, Olympique Marsiglia, e il Leicester City poi semifinalista contro la Roma.