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Mercoledì, 28 Settembre 2022

SPORT NEWS

vrenna pubblico festeggiamenti serie a(Foto: Paolo Pulvirenti) «Ad agosto abbiamo costruito un'ottima squadra, per raggiungere presto la salvezza e puntare magari i play-off. Poi ci siamo resi conto, soprattutto dopo la partita di Milano in Coppa Italia, che la squadra poteva vincere il campionato».

 

Così, ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno, il presidente del Crotone, Raffaele Vrenna, tra gli artefici principali della promozione in Serie A del club calabrese. «È un orgoglio aver conquistato la A, per il popolo crotonese e tutta la Calabria, con il budget piu' basso del torneo cadetto, attorno ai sei milioni di euro. A Crotone c'e' circa il 60% della disoccupazione: spero che, oltre la gioia immensa, la nostra impresa sia anche una spinta affinche' le cose cambino».

 

Ivan Juric, il 40enne mister croato, potrebbe anche scegliere strade diverse: «Domani ci incontreremo, con Ivan c'e' un rapporto ottimale. E' stato sei anni da calciatore, e' esploso da allenatore: e' sotto contratto, decideremo insieme cosa fare per il futuro. Non e' solo una questione economica, parleremo di un futuro anche tecnico: stiamo progettando un centro sportivo per un'organizzazione ancora migliore e per programmare gia' da adesso il futuro tecnico di questo Crotone».

 

Vrenna sogna una Serie A da protagonista: «Vorrei imitare club come Empoli, Udinese e Chievo, e magari diventare l'ammazza-grandi della A. Il salto e' importante, parleremo col mister e cercheremo di tenere i nostri gioielli per valorizzare il nostro patrimonio ancora di più». «Cercheremo di scovare dei giovani - ha detto Vrenna -, inserendo qualche giocatore esperto che dia la possibilita' di proseguire il nostro sogno, restando in A anche il prossimo anno».

 

Vrenna non ha nascosto l'ambizione di voler gettare basi solide per il futuro: «Credo sia giusto che si rimanga a Crotone, dovremmo portare lo 'Scida' a 16.000 posti. Poi, cercheremo di regalare alle amministrazioni un
nuovo stadio, all'avanguardia, in tre anni».

 

 

 

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crotone festa2(Foto: Paolo Pulvirenti) «Proporrò nella prossima giunta comunale l'assegnazione dell'encomio solenne, la massima onorificenza cittadina, al Crotone calcio per quanto di meraviglioso ha realizzato per la nostra comunità». Ad annunciarlo è il sindaco Peppino Vallone. «Encomio solenne - spiega il sindaco - che andrà a Raffaele e Gianni Vrenna, a Sasà Gualtieri, a Peppe Ursino, a tutta la dirigenza, al mister Juric ed a tutto lo staff tecnico, ai giocatori, naturalmente, a partire dal nostro capitano Claiton. A tutta la squadra, dalla dirigenza agli atleti, arriverà, attraverso l'encomio solenne, la gratitudine di tutta la comunità cittadina che in queste ore è stata già manifestata con la spontanea festa di popolo che ha salutato l'impresa della nostra squadra».

 

«L'encomio, che pensiamo di consegnare in una cerimonia ufficiale nella Casa comunale alla fine di questa straordinaria stagione sportiva, è un atto sentito e doveroso per quello che l'Fc Crotone ha saputo realizzare e che travalica l'aspetto sportivo. In queste ore tutto il paese, attraverso i media nazionali, sta conoscendo ed apprezzando la bella pagina che una squadra di una piccola città del sud ha saputo scrivere attraverso l'impegno e la passione. L'immagine che il Crotone Calcio, ma anche la città ed i cittadini stanno offrendo, sta commuovendo il paese».

 

«I rossoblù - commenta Vallone - hanno dimostrato che la Calabria e il Sud in generale sono capaci di creare positività. Per questo l'impresa della squadra travalica l'aspetto sportivo per abbracciare quello sociale. Attraverso l'encomio solenne, massima onorificenza cittadina, vogliamo ringraziare la squadra, per aver fornito un elemento di riscatto per la nostra terra ma soprattutto per aver aperto la speranza verso il futuro della nostra comunità che avverte la gioia e la responsabilità di quanto è avvenuto in queste ore».

 

 

 

 

 

 

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juric festeggiamenti a(Foto: Paolo Pulvirenti) Proseguono ininterrottamente da ieri sera, precisamente dalle 22.22, cioè dopo il fischio finale dell'incontro in trasferta col Modena conclusosi con un pareggio, i festeggiamenti a Crotone per la promozione in serie A, ottenuta con tre giornate di anticipo, della squadra di calcio cittadina.

 

Dopo i caroselli di auto, i cori e gli slogan scanditi a gran voce al termine della partita, i festeggiamenti sono andati avanti per tutta la notte per proseguire ancora stamattina.

 

Circa 2000 tifosi hanno raggiunto poi l'aeroporto, dove hanno accolto con scene di grande entusiasmo l'arrivo dell'aereo con a bordo la squadra. I festeggiamenti si sono poi spostati, con un corteo di mezzi di ogni tipo e di gente che ha dapprima bloccato la statale 106 ed ha poi attraversato tutta la città, "vestita" con i colori della squadra, fino allo stadio "Ezio Scida", con i settori tribuna e curva sud gremiti di tifosi in un tripudio di bandiere rossoblu.

 

Una festa, insomma, che i tifosi vorrebbero non finisse mai, tanta e tale é la gioia collettiva. Intanto è in programma a partire dalle 18 sul palco allestito a piazzale Ultras sul lungomare cittadino i festeggiamenti ufficiale per la storica promozione in serie A con giocatori e società.

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festeggiamenti serieA2Il Crotone ha conquistato la sua prima storica promozione in serie A, pareggiando per 1-1 sul campo del Modena nell'anticipo di oggi del torneo cadetto. Alla squadra calabrese, seguita in Emilia da 1200 tifosi, bastava un punto per avere la certezza matematica del salto di categoria, e così è stato grazie al gol segnato su rigore da Palladino al 45' pt, che ha pareggiato la rete di Luppi. E' cominciata alle 22,22 la meritata festa dei giocatori del Crotone che sul campo del Modena hanno conquistato quel punto che mancava per raggiungere la matematica certezze di approdare per la prima volta nella storia del club in serie A. Così è cominciata la festa assieme agli oltre 1200 tifosi calabresi presenti al Braglia per celebrare questo traguardo storico.

 

festeggiamenti serieA3Crotone in A, tifosi in festa in tutta la città - Migliaia di persone si sono riversate nelle strade del centro di Crotone per festeggiare la promozione in serie A già molti minuti prima la conclusione dell'incontro in trasferta col Modena. I tifosi che non hanno potuto seguire la squadra a Modena hanno assistito all'incontro con la formazione emiliana davanti ai due maxischermi allestiti in città: uno in piazza Ultras, chiamata così dopo la promozione della squadra in serie B, e l'altro in piazza Pitagora. L'incontro è stato seguito con grande emozione in un tripudio di bandiere rossoblu. E dopo il fischio finale si é scatenata la festa, con caroselli di auto, cortei di persone festanti, balli e canti. Un gioia incontenibile per la prima, storia promozione della squadra del presidente Vrenna nella massima serie. Una festa che si fa sempre più intensa col passare dei minuti e che è destinata a protrarsi per tutta la notte in attesa del rientro domani della squadra da Modena, che la città si appresta ad accogliere in un clima di grande entusiasmo.

 

(Foto Facebook: Aldo Pantisano)

 

 

 

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juric serie A 2"Dedico questa promozione a tutti quanti, ai ragazzi, alla societa' che ci ha lasciati lavorare in santa pace". Cosi' Ivan Juric dopo il pareggio di Modena che vale la promozione del suo Crotone in Serie A con tre giornate d'anticipo.

 

"E' una  grande emozione con una piccola citta' come Crotone con tutte le difficolta' che ha. Ho visto le lacrime negli occhi. E' la piu' grande emozione della mia vita sportiva" dice Juric che alla domanda se restera' alla guida dei calabresi anche in Serie A o cedera' alla lusinghe di societa' piu' prestigiose, risponde: "Penso che adesso questa domanda non ci sta. Adesso dobbiamo pensare alla felicita', alla gioia da condividere con una societa' che ha creduto in me e che in 25 anni l'ha portata in Serie A".


Juric ha poi voluto ringraziare i suoi ragazzi: "che hanno dimostrato grandissimo cuore. Con la grande volonta' di lavorare durante la settimana, sono dei ragazzi con valori umani che vanno al di la' della tecnica: avevano dentro di se un fuoco" aggiunge il tecnico del Crotone che poi rivolge un grande ringraziamenro al Ds Giuseppe Ursino. "Lo voglio ringraziare non solo per avere portato dei giovani o dei giocatori in cui nessuno credeva piu' come Ricci o Salzano, ma soprattutto perche' e' stato come un padre che ha saputo indirizzarmi, tenendomi calmo quando andavo fuori dalle righe. Mi ha trasmesso grande tranquillità".

 

Tocca poi allo stesso Ursino contraccambiare i complimenti: "Io ho cominciato a credere nella promozione quando ho visto come era allenata la squadra, quando ho visto i ragazzi che lo seguivano in tutto. Non pensavo di vincere il campionato con tre giornata d'anticipo, ma ad una salvezza tranquilla per poi provare a giocarcela ai playoff. Ma Ivan e i ragazzi si sono superati". Alla domanda se Juric restera' alla guida della squadra anche nell'avventura in Serie A, il ds rossoblu' risponde: "Sarebbe il piu' grande acquisto se Ivan rimane. Ma soprattuto il Crotone non deve perdere la sua identità".

 

 

 

 

 

 

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palladino modenaMODENA - Il suo gol, su rigore, allo scadere del primo tempo consegna al Crotone il punto che vale la matematica promozione in Serie A. E' di Raffaele Palladino, sceso di categoria ed in Calabria per riconquistarsi un posto nella massima serie. "E' un'emozione unica, una cavalcata meravigliosa che va oltre tutte le aspettative" dice Palladino a Sky Sport.

 

«Un successo di tutta la squadra, perche' abbiamo sudato tantissimo per arrivare a questo. Crotone e' una realta' piccolina, ma abbiamo dimostrato che sudore e derminazione possono servire per coronare un sogno» aggiunge l'ex giocatore della Juventus, che ha qualche sassolino da togliersi dagli scarpini: «Mi sono tolto delle belle soddisfazioni, anche contro qualche scettico che era contro di me - dice -. Sono contento perche' mi sono rilanciato. Ero venuto a Crotone per tornare in Serie A e adesso ci giochero' con il Crotone».

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