Giovedì, 24 Settembre 2020

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Fabiola Marrelli, Enrico Pedace, Vincenzo De Franco, Anna Oppido e Salvatore Gaetano dell’associazione “ConSenso” hanno inviato una missiva al commissario prefettizio del Comune di Crotone chiedendo la «predisposizione strutture per eventuale pandemia locale da coronavirus».

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«Questa mattina – informa una nota – si è svolta una riunione nella sala giunta della Provincia di Crotone, alla quale hanno partecipato il presidente facente funzioni Giuseppe Dell'Aquila, i consiglieri provinciali Simone Saporito e Rino Le Rose, il capo di Gabinetto Roberto Lumare e i dirigenti dell'Ente».

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«Il procuratore della Repubblica di Crotone – riferisce una nota –, alla luce delle disposizioni del Governo per il contenimento dell'emergenza da coronavirus, ha disposto che dal 9 marzo fino a nuova disposizione, le istanze, le denunce e le richieste indirizzate alla Procura della Repubblica potranno essere depositate esclusivamente presso il Front-office posto al piano terra del Palazzo di giustizia (stanza 105, tel. 0962-920512): al momento del deposito verrà rilasciata una ricevuta con l'indicazione del giorno in cui gli atti richiesti potranno essere ritirati. II Front-office sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. La consultazione degli atti richiesti in visione avverrà, secondo l'orario indicato nella ricevuta di deposito, all'interno dei locali dell'Ufficio denunce (stanza n. 109, piano terra), nel rispetto della regola di una sola persona per volta. Le richieste potranno essere presentate anche via e-mail: pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; peo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In questo caso, l'Ufficio invierà una e-mail di risposta, indicando i tempi per il ritiro degli atti presso Io sportello stanza n. 105 - piano terra o per la consultazione nella stanza n.109, piano terra. L'Ufficio denunce resterà chiuso. Nei giorni di sabato tutti gli Uffici della Procura della Repubblica resteranno chiusi al pubblico».

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"Nel decreto non si e' tenuto conto delle conseguenze della chiusura, siamo dovuti ricorrere un po' tutti a una soluzione emergenziale. Ho chiesto e imposto il controllo per tutte le destinazioni. Dobbiamo anche confidare nella collaborazione di chi e' tornato, perche' tutti i positivi fin qui in Calabria erano tornati dal Nord. Vogliamo evitare di trovarci noi in una situazione che non siamo in grado di fronteggiare. Meglio dire le cose chiaramente".

Cosi' Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, in collegamento telefonico con "Coffee Break" su La7. Il conteggio dei calabresi rientrati a casa "non c'e' ancora precisamente, perche' - spiega - devono arrivare gli ultimi treni e bus, basti pensare che ieri sera erano attesi circa 80 pullman. Un rischio anche per le persone che sono scese. Su questi pullman si verifica il biglietto d'ingresso e si consegna la quarantena obbligatoria. Abbiamo centri abbastanza piccoli in Calabria, il controllo dei sindaci e' abbastanza forte". 

Santelli non vuole sentire parlare di guerra tra Nord e Sud perche' "stiamo parlando di ragazzi calabresi che stanno al Nord. C'e' una preoccupazione, stiamo guardando cosa e' successo in Lombardia, gli errori commessi e bisogna evitare di rifarli. Siamo perfettamente consapevoli di non avere una struttura sanitaria adeguata, simile a quella del Nord, non capace di sostenere una situazione simile. Vogliamo evitare di trovarci noi in una situazione che non siamo in grado di fronteggiare. Meglio dire le cose chiare".

"Stiamo predisponendo un piano d'emergenza, pero' - ha spiegato la neogovernatore - il problema e' che la regione e' commissariata da 12 anni, con tagli selvaggi, con la sanita' che al momento regge a malapena l'ordinario. Parliamo di 150 posti di rianimazione in tutta la Calabria, gia' coperti dall'ordinario".

 

 

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«Sono giorni difficili. Sono giorni di ansia e preoccupazioni. Ed è per questo motivo che vogliamo che giunga a tutti i nostri conterranei un messaggio di fiducia e di speranza ed in questo senso non possiamo che unire la nostra voce a quella del presidente del Consiglio ed a quella del presidente della Regione».

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Il sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, ha scritto al presidente della Regione Jole Santelli per chiedere l’attivazione presso la struttura sanitaria di Mesoraca (località "Campizzi) un apposito reparto a servizio di un’eventuale emergenza legata al coronavirus.

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