Lunedì, 26 Ottobre 2020

SPORT NEWS

«Ai nostri eroi caduti, a tutte le nostre famiglie ferite, a tutti i nostri genitori, fratelli e sorelle col il cuore spezzato, io non riesco a trovare le parole giuste per potervi confortare abbastanza dal vostro grande dolore, ma posso promettervi una cosa oggi: le nostre lacrime e quelle dei nostri Caduti non saranno invano. Il cambiamento sta per arrivare».

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Serie A quarta giornata│La Juve non brilla e cade in casa di un Crotone che, per palleggio e determinazione, è sembrato a tratti superiore alla squadra di Pirlo. Stroppa trova il primo punto contro i campioni d'Italia con una gara perfetta ed attenta. Juve bloccata nelle sue fonti di gioco. Bianconeri nervosi finiscono in 10.

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Quando siamo alla quarta giornata della Champions League 2019-2020, appare utile ed interessante tracciare un primo bilancio del percorso finora seguito dalle quattro compagini italiane impegnate nel più importante torneo calcistico europeo per squadre di club.

La situazione delle lombarde

Se è vero che le attenzioni degli addetti ai lavori e la curiosità degli appassionati erano tutte puntate sull'Atalanta, è altrettanto vero che i ragazzi di mister Gasperini hanno deluso le aspettative della vigilia. La Dea, alla prima esperienza assoluta nella rassegna continentale, ha dovuto ben presto fare i conti con la pressione dell'esordio e con un sorteggio non amico che ha inserito Zapata e compagni in un girone composto esclusivamente da squadre vincitrici dei rispettivi campionati nazionali. I bergamaschi, dopo la netta debacle dell'esordio nel catino di Zagabria, la beffa subita al 95esimo minuto in casa contro lo Shakhtar Donetsk e la netta sconfitta per 5-1 contro il Manchester City, si ritrovano quasi esclusi dalla lotta per l'accesso agli ottavi di finale. Rimanendo nella stessa regione e continuando a parlare dei medesimi colori sociali, giova soffermarsi sulla situazione dell'Inter, il cui inizio in salita è parzialmente giustificato dalla consistenza del girone, considerato tra i più ostici e tecnicamente validi della competizione. Se la sconfitta al Camp Nou era ampiamente preventivabile anche in considerazione del fatto che il Barcellona è secondo le scommesse Champions League e le quote sul calcio una delle favorite alla vittoria finale, meno prevedibile era lo stop interno subito per mano dello Slavia Praga, squadra sicuramente spigolosa ed arcigna ma di caratura nettamente inferiore ai milanesi. La vittoria interna per 2-0 contro il Borussia Dortmund ha tuttavia dato nuovo vigore alle speranze dei nerazzurri in ordine al passaggio del turno, obiettivo che oggi sembra essere decisamente alla portata della squadra di Conte.

L’avventura di Juventus e Napoli

Le altre due formazioni italiane impegnate in Champions hanno vissuto un avvio positivo che ha portato in dote ad entrambe quattro punti nelle prime due giornate. Per quanto concerne la nuova Juve di Sarri, il cartello dei lavori in corso che pareva fare bella mostra di sé nelle prime gare di campionato ha subito lasciato il posto ad una squadra determinata e caparbia, padrona del campo ed in grado di dettare legge per gran parte del match giocato in casa dell’Atlético Madrid. La vittoria in rimonta contro la Lokomotiv Mosca potrebbe aver chiuso il discorso qualificazione ed offerto alla Vecchia Signora la possibilità di giocarsi il primo posto del girone nella super sfida contro la squadra di Simeone, prevista per il prossimo 26 novembre allo Stadium. Anche all'ombra del Vesuvio, ad ogni modo, le cose sembrano essersi avviate per il verso giusto anche se i facili entusiasmi conseguenti alla vittoria dell'esordio ai danni del Liverpool avevano lasciato spazio ai molti dubbi per la prova incolore in Belgio contro il Genk. Grazie alla vittoria esterna sul campo del Salisburgo, i partenopei hanno tuttavia già messo in cassaforte punti pesanti in ottica superamento del turno, ma tutto dipenderà dalla continuità di rendimento dei giocatori più rappresentativi della squadra azzurra e dall'equilibrio del turnover adottato da mister Ancelotti.

Tra alti e bassi appare plausibile sperare nella qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di almeno tre delle quattro squadre in gioco: un obiettivo alla portata che potrebbe rappresentare il punto di partenza per il rilancio del calcio italiano in ottica continentale.

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prefettura2Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Cosima Di Stani, si è riunito stamane in Prefettura con l’intervento, oltre che dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche del sindaco di Crotone, di un delegato della società “Crotone calcio”, del comandante della Polizia municipale di Crotone e di un dirigente dei lavori pubblici. Nel corso della riunione sono state discusse le misure necessarie in vista dell’incontro di calcio “Crotone-Juventus” di mercoledì 18 aprile affinché l'evento sportivo, con il richiamo atteso di pubblico, possa svolgersi in una cornice di sicurezza. In particolare è stata esaminata la situazione della viabilità urbana e dei parcheggi affinché l’afflusso dei tifosi possa avvenire in modo tranquillo nell’area prospiciente lo stadio. I dettagli organizzativi sono rimessi ad una successiva riunione tecnica del Questore per elevare gli standard di sicurezza nell’afflusso e deflusso dallo stadio, con il coinvolgimento della polizia municipale che interverrà lungo gli snodi di traffico principali della città. Il sindaco di Crotone ha assicurato, a tal fine, l’adozione di dispositivi di regolamentazione del traffico e della sosta degli autoveicoli sulla base di quanto sarà definito nel corso della riunione tecnica nonché dell’ordinanza di chiusura degli esercizi commerciali (bar) prossimi all’impianto.

 

 

 

 

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fumogeni poliziaTifoso juventino denunciato per possesso di artifici pirotecnici e fumogeni. Nelle vicinanze del comune di Isola Capo Rizzuto, in occasione delle operazioni di prefiltraggio relative all’incontro di calcio Crotone - Juventus, disputatosi presso lo stadio comunale “E. Scida”, è stato deferito in stato di libertà A. A., catanzarese, di 26anni, tifoso juventino, perché trovato in possesso di artifici pirotecnici. Nello specifico, durante un controllo su uno dei numerosi autobus in arrivo, all’interno di una sacca nella disponibilità del predetto venivano rinvenuti e sequestrati 4 fumogeni. Inoltre, nascosti in 3 panini, sono rinvenuti 3 fotoflash big.

 

 

 

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curva sud juventus«I nostri tifosi sono da Serie A». È il commento di Sergio Torromino, consigliere comunale delle “Tre elle”, dopo il match di ieri tra Crotone e Juventus, finito due reti a zero in favore dei bianconeri. «Ciò che rimane – commenta Torromino –, perché alla fine di un viaggio, breve o lungo che sia, qualcosa in dote resta sempre, è la convinta e piena consapevolezza che, a proposito di calcio, gli sportivi crotonesi e tifosi rossoblù, sono e resteranno da massima serie. Almeno loro e senza ombra di dubbio. Sia ben chiaro, la mia, è una opinione del tutto personale, già maturata in me da diverso tempo, ma rafforzatasi ulteriormente in occasione della partita con la Juventus. E se i bianconeri sono e saranno i campioni d'Italia, i nostri tifosi hanno dimostrato di essere "campioni", dentro e fuori dallo stadio. Un magnifico esempio di "crotonesità", di orgoglio e appartenenza, a una squadra di calcio, ma anche e soprattutto a una città. Il tutto, esternato da uno spettacolo di tifo, colore e calore, da parte di una curva sud eccezionale, impressionante, da brividi. In festa, partecipe ed entusiasta nonostante tutto, e consapevole che comunque vada a finire questa storica stagione, qualcosa da conservare e da salvare c'è, e cioè la evidente e generale crescita del pubblico crotonese, corretto, maturo e sicuramente meritevole della massima serie. Almeno loro, i tifosi, in Serie A hanno dimostrato di saperci stare. Dignitosamente e con grande orgoglio. Ovunque, comunque e senza vergogna o sudditanza alcuna. Perché amare una squadra e una città, fa passare quasi in secondo ordine anche pensare per un solo istante, che un solo giocatore della Juventus, uno di seconda fascia tanto per intenderci, in campo mercoledì sera allo Scida, costa quasi quanto l'intera squadra rossoblù. E che la storia calcistica e di una città, passa anche attraverso l'esempio e l'immagine della gente che la rappresenta. Qualcuno penserà e dirà: ma come mai quando si tratta di calcio e di squadroni di Serie A la città c'è, mentre per gli annosi e grandi problemi sociali sembra quasi abulica e assente? Credo, in tutta onestà, che la colpa non è della gente e del cittadino comune... Nessuno ti obbliga a tifare una squadra di calcio, o di seguirla in casa e in trasferta, e magari acquistare anche un abbonamento pay-tv se non sei convinto di quello che stai facendo, e soprattutto se non c'è qualcosa o qualcuno che ti spinge a farlo. E allora dico, con sincerità e ammirazione, chapeau curva sud...».

 

 

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