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Lunedì, 08 Agosto 2022

SPORT NEWS

Il Football Club Crotone comunica di «aver sollevato dall’incarico l’allenatore della prima squadra Pasquale Marino».

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Fine del rapporto tra il tecnico Francesco Modesto e il Crotone dopo dieci giornate i cui risultati in questo primo percorso stagionale sono stati: cinque sconfitte, quattro pareggi, una vittoria, diciannove gol subiti, undici realizzati. Arriva l’esperto mister Pasquale Marino (600 panchine tra i professionisti), contratto fino al 30 giugno 2022.

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Modesto verso l’esonero? Il Mister rossoblù non si è presentato in sala stampa nel dopopartita col Benevento. Un segnale importante, forse ancor più eloquente, circa il rapporto che lo lega con la società.

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modesto la unitariaDopo sedici giorni passati nel carcere di Cosenza, Francesco Modesto torna in libertà. Sul profilo Instagram di un noto rapper crotonese (Don Diegoh) è apparsa, poche ore dopo, una foto in cui Francesco Modesto riceve l’abbraccio di parenti, amici e tifosi che lo hanno accolto per una foto di gruppo a Crotone, a due passi dal campetto di periferia da cui aveva cominciato a dare i primi calci con la maglia de “La Unitaria”. Le attestazioni di stima e di affetto, di certo, non sono mancate in questi sedici giorni da parte della tifoseria rossoblù. Il Tribunale della libertà di Catanzaro, infatti, ha disposto questa mattina la scarcerazione del calciatore Francesco Modesto che era finito dietro le sbarre a seguito della retata del 30 agosto scorso con l’accusa di essere parte integrante di un giro d’usura nell’ambito dell’inchiesta “Laqueo”. Il Tdl, accogliendo l’istanza della difesa, ha annullato l’ordinanza restrittiva. A tirare in ballo il giocatore era stato il collaboratore di giustizia Roberto Calabrese Violetta che aveva parlato agli inquirenti di un vorticoso giro di usura a Cosenza. Modesto ha sempre negato ogni addebito nella vicenda. La difesa, rappresentata dall’avvocato Pantaleone Sulla, nell’udienza di martedi’ scorso davanti ai giudici del Riesame aveva depositato diverse denunce che il calciatore negli anni precedenti aveva sporto nei confronti di Calabrese Violetta. Modesto, infatti, aveva detto di essere una “vittima” dei presunti raggiri di Violetta, grazie al quale avrebbe perso 800 mila euro, e perciò lo avrebbe denunciato più volte negli scorsi anni. Le dichiarazioni del pentito, secondo la difesa, altro non sarebbero che una ritorsione nei confronti del calciatore.

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modesto dursoI carabinieri del Ros e quelli del Comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone appartenenti ad un'organizzazione dedita a usura e estorsioni aggravate dalle finalità mafiose. Al centro delle indagini del Ros un gruppo emanazione delle cosche Cicero-Lanzino e Rango-Zingari, egemoni su Cosenza che, utilizzando i capitali della 'ndrangheta, davano prestiti a tassi del 30% mensile. Tra gli arrestati un calciatore professionista che ha giocato in serie A e B, Francesco Modesto. Modesto, 34 anni, di Crotone, è attualmente svincolato. Nella sua carriera ha giocato in squadre quali Palermo, Reggina, Genoa, Bologna, Parma e Crotone.

 

Il conto corrente del calciatore usato come «bacinella».

Secondo le indagini, avrebbero utilizzato il conto corrente del calciatore come una «bacinella», ossia da cui attingere danaro contante per poi prestarlo a tassi usurai. Assieme a Francesco Modesto, sarebbe coinvolto anche il suocero, Luisiano Castiglia, in quanto legato ai clan Cicero-Lanzino e Rango-Zingari, attivi a Cosenza. Gli imprenditori vessati, vivevano difficoltà economiche e per questo si rivolgevano alle cosche per ottenere dei prestiti. Sempre secondo le indagini il suocero di Modesto, riceveva le richieste da Roberto Violetta Calabresi. È lui un ex esponente delle ‘ndrine locali, diventato poi collaboratore di giustizia. È stato grazie a lui che è stato ricostruito il giro d’usura. La procura distrettuale di Catanzaro considera dunque Francesco Modesto parte integrante dell’organizzazione criminale. Secondo i magistrati infatti, l’ex calciatore sarebbe stato conscio del fatto che il suocero prelevava ingenti somme di denaro dal suo conto corrente per prestarlo a tassi usurai ed avrebbe per questo, ottenuto benefici economici mensili che si aggiravano sui 15mila euro.

 

Gli arrestati.

Tra le persone arrestate oltre a Francesco Modesto, ci sono anche il suocero Luisiano Castiglia, i presunti boss Francesco Patitucci e Maurizio Rango, Massimo Brunetti, Francesco Magurno, Gianfranco Bevilacqua, Ermanna Costanzo, Domenico Fusinato, Giuseppe Garofalo, Giovanni Guarasci, Danilo Magurno e Mario Mandoliti. L'operazione, coordinata dal procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, dagli aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto e dal sostituto Pierpaolo Bruni, attualizza uno sforzo investigativo in atto da diversi anni sulla citta' di Cosenza, evidenziando come le cosche federate 'Cicero-Lanzino' e 'Rango-Zingari' benche' fortemente ridimensionate, siano comunque sempre attive nella gestione degli affari illeciti.

 

Gli imprenditori vessati confermano ma non denunciano.

A dare il via alle indagini sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Roberto Violetta Calabrese, divenuto pentito nel 2013. Tre gli imprenditori che hanno confermato le vessazioni a cui erano sottoposti. Le loro sono denunce a riscontro perche' nessuno, per paura, ha mai denunciato spontaneamente ma hanno confermato quanto gia' l'attivita' investigativa aveva messo in luce. «Diversi imprenditori non hanno confermato queste circostanze - ha detto nel corso della conferenza stampa il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri - e questo richiedera' ulteriori indagini».  Un episodio di tentato omicidio viene contestato a Mario Mandoliti che a marzo del 2013, poco dopo il pentimento di Calabrese Violetta, avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco ad altezza d'uomo all'indirizzo del centro benessere di Sandro Calabrese Violetta, congiunto del collaboratore.

 

 

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