Giovedì, 29 Ottobre 2020

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Il commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino, con propria ordinanza, ha disposto la chiusura al transito veicolare sul lungomare cittadino nel tratto di via Cristoforo Colombo e via Antonio Gramsci compreso tra piazza Rino Gaetano e piazzale Ultras, istituendo altresì il divieto di sosta e di fermata, dalle ore 20 alle ore 01 del giorno successivo, per il periodo dal 15 giugno al 6 settembre 2020.

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Il commissario straordinario Tiziana Costantino con propria ordinanza ha disposto la chiusura al transito veicolare sul lungomare cittadino nel tratto di via Cristoforo Colombo compreso tra piazza Rino Gaetano e piazzale Ultras, istituendo altresì il divieto di sosta e di fermata, dalle ore 9 alle ore 20 dei giorni 16 e 17 maggio prossimi.

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Massimo Lupo in qualità di Presidente dell’Associazione Tiro Dinamico Sportivo Crotone, club di tiro calabrese affiliato a Doppia Azione Shooting Association plaude all’ordinanza del presidente della Regione Calabria numero 41 dello scorso 9 Maggio con la quale «sostanzialmente è stato autorizzato l’allenamento e addestramento dei cani di cui alla legge 157/1992 e L.R. nr. 9/1996 e la ripresa delle attività di tiro a segno all’interno di strutture e circoli sportivi».

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Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga ha emesso lo scorso 6 maggio un’ordinanza d’alleggerimento sulle misure restrittive per evitare il contagio da covid-19.

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Il commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino, con propria ordinanza ha disposto la chiusura al transito veicolare sul lungomare cittadino nel tratto di via Cristoforo Colombo compreso tra piazza Rino Gaetano e piazzale Ultras, istituendo altresì il divieto di sosta e di fermata, dalle ore 9 alle ore 20 dei giorni 9 e 10 maggio prossimi. Con la medesima ordinanza è stata disposta la chiusura al transito veicolare nel tratto di via Cristoforo Colombo tra l'incrocio con via Antonio Piroso e piazza Rino Gaetano nei medesimi orari e giorni. «Questo provvedimento è adottato – spiega il commissario straordinario Tiziana Costantino – per consentire una attività motoria o sportiva in tutta sicurezza. Confido nel senso di responsabilità dei crotonesi così come hanno dimostrato nella fase uno dell'emergenza Coronavirus attenendosi, anche in questo caso, alle norme previste, alle distanze di sicurezza ed evitando assembramenti», conclude il commissario straordinario Tiziana Costantino.

 

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Al via nell'aula della Camera l'informativa del premier Giuseppe Conte sull'emergenza Coronavirus. L'opposizione ha protestato perché il premier non ha indossato la mascherina, ma il presidente della Camera Roberto Fico ha ricordato la decisione dei capigruppo secondo i quali dai banchi del governo è rispettata la distanza di sicurezza e quindi si può non mettere la mascherina a differenza di quanto deciso nel caso in cui si parli dai banchi dei deputati.

"Stiamo affrontando un'emergenza – esordisce Conte – che non ha precedenza nella storia Repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico", dice il premier nell'informativa alla Camera.

"Il governo – ricorda Conte –  ha sempre compreso la gravità del momento e proprio per questo non ha mai inteso procedere per via estemporanea, improvvisata: c'è stato accurato bilanciamento di tutti gli interessi e i valori coinvolti, buona parte dei quali di rango costituzionale".

Sulle misure per il Coronavirus c'è stata una "discussione ampia con i membri del governo, forze di maggioranza, parti sociali ed enti territoriali riuniti in una cabina di regia. Anche il Parlamento è stato costantemente e doverosamente informato".

"Il governo ha adottato da subito un indirizzo di merito e di metodo che prevede un costante confronto con il Cts" in modo da seguire "un principio di conoscenza scientifica nelle sue decisioni". Conte sottolinea che "la conoscenza ha salde basi scientifiche". "E' imperativo categorico per un governo che deve proteggere la vita dei cittadini porre a fondamento delle proprie decisioni non già la libere opinioni che si susseguono ma le raccomandazioni di qualificati esponenti del mondo scientifico", aggiunge.

Quello messo in campo "è un modo per far ripartire al meglio la nostra economia senza battute di arresto in futuro. Un approccio non graduale e incauto porterebbe ad una recrudescenza del contagio".

"Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del "chiudiamo tutto" al "riapriamo tutto", rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi".

"Al termine delle due settimane (previste dal Dpcm del 4 maggio, ndr) avremo un quadro più chiaro e potremo procedere ad un ulteriore allentamento delle misure contenitive". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera. "Se nei prossimi giorni la curva dei contagi non dovesse crescere allenteremo ulteriormente le misure assicurando l'apertura in sicurezza del commercio al dettaglio, della ristorazione, dei servizi alla persona", aggiunge.

"Il recente rapporto del Comitato tecnico scientifico di cui si è parlato non è segreto, è stato pubblicato sui giornali, e oggi verrà illustrato dal professor Brusaferro". Prima del suo intervento dai deputati Maurizio Lupi e Maurizio Molinari era arrivata la richiesta, rivolta al presidente della Camera Roberto Fico, di rendere disponibile il documento.

Il premier assicura che "non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime". 

"Il primo decreto legge" sulle misure economiche "riprenderà tutti i provvedimenti del Cura Italia, li prolungherà e rafforzerà. Ci saranno 25 miliardi per le misure di sostegno al lavoro e sostegno al reddito come cassa integrazione, indennizzi per colf e badanti".

"Daremo anche un riconoscimento per le province più colpite dal Covid-19". Il computo delle misure per le imprese nel prossimo decreto sarà di "15 miliardi", sottolinea Conte.

"Nelle prossime ore il ministro della Salute emanerà un provvedimento per definire criteri e specifiche soglie di allarme per una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta che saranno definiti questi criteri sarà possibile anche un allentamento delle misure restrittive circoscritto su base territoriale, dove la situazione epidemiologica appare meno critica".

Sempre parlando del prossimo decreto economico Conte sottolinea che "per il turismo, comparto particolarmente esposto, ci sarà sostegno alle imprese turistiche e alle famiglie sotto alcune soglie di reddito con un bonus da spendere nelle strutture ricettive del Paese".

"Il governo intende dedicare alle famiglie lo spazio che meritano nei prossimi provvedimenti. Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all'attività motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale", afferma Conte. "Condivido l'urgenza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata", spiega.
"Specifica attenzione dovrà essere dedicata al tema della disabilità, anche dal punto di vista economico".

Il governo prevederà "ricorso a iter autorizzativi semplificati per un campione di opere, è un'ulteriore direttrice di azione che prenderemo già nei prossimi provvedimenti. Un grande ruolo può essere svolto dal'azione coordinate delle grandi aziende a partecipazione pubblica".

"Contiamo anche di recuperare un intervento di complessivo potenziamento di detrazioni fiscali a favore dell'edilizia e della sostenibilità. Stiamo studiando un meccanismo articolato che consenta ai cittadini di beneficare di sconti pari al costo pressoché totale dei lavori su lavori anti-sismici e di efficientamento energetico", sottolinea Conte nella sua informativa alla Camera.

Poi in merito ai dpcm per il Coronavirus: "Non mi sfugge la portata dei rilievi della riserva di legge e del principio di legalità che la Costituzione pone a baluardo della persona. Ma quei principi non sono stati né trascurati né affievoliti. Il 31 gennaio è stato deliberato lo Stato di emergenza di rilievo nazionale da cui discendono precise conseguenze giuridiche come prevede il codice civile".  "A questo si sono aggiunti due decreti legge che offrono copertura legislativa". (ANSA)

 

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