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Giovedì, 20 Gennaio 2022

SPORT NEWS

«Sono state aggiudicate – informa una nota del Comune di Crotone – le gare di progettazione per Piscina ex Coni e Piscina olimpionica, a due importanti studi di progettazione riconosciuti a livello internazionale».

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«Italia city branding: al via la gara di progettazione per la ex piscina Coni». Lo comunica l'assessore allo Sport e alla programmazione del Comune di Crotone, Luca Bossi.

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«Dopo la riapertura degli impianti sportivi cittadini – informa una nota del Comune di Crotone – messi nella disponibilità delle società sportive per lo svolgimento delle competizioni ufficiali in cui le stesse sono impegnate, continua l'impegno dell'amministrazione comunale in un settore importante della vita cittadina quale lo sport».

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«La Rari nantes Lucio Auditore sarà il gestore privato della piscina provinciale del Itc “Pertini” di Crotone per i prossimi nove anni». Lo rende noto il presidente della società sportiva, Vincenzo Arcuri. «Nella giornata di oggi – riferisce – abbiamo scaricato dall’Albo pretorio dell’Ente Intermedio il provvedimento di aggiudicazione definitiva con la determinazione dirigenziale numero 2 del 18 gennaio 2021. Il provvedimento, da se, ci consentirà, nelle more della formalizzazione degli atti e adempimenti preliminari e necessari alla stipula della prevista Convenzione, di poter richiedere, ai sensi di legge, la consegna anticipata dell’impianto per interessi preminenti, quali la ripresa, nel rispetto dei protocolli medico-sanitari, Fin e Coni, degli allenamenti per tutti gli atleti che saranno impegnati in competizioni e manifestazioni di interesse e valore nazionale (Campionato nazionale maschile di pallanuoto di Serie B, di Prima squadra, Under 20, Under 18 e Under 16, Under 14)».

«L’interesse preminente – spiega Arcuri – risiede proprio nella necessità di riprendere gli allenamenti per consentire agli atleti di Prima squadra di poter partecipare all’incombente Campionato nazionale di Serie B, Girone 7 (Campania, Calabria, Sicilia), la cui data di inizio è fissata per il 20 febbraio prossimo. Considerando peraltro che i ragazzi sono fermi dal 24 ottobre 2020 e taluni di loro addirittura da quasi un anno, abbiamo l’urgenza di tornare in acqua, nella massima sicurezza e rispettando dettami e regole del caso. Non possiamo fare altrimenti. Non possiamo tirarci indietro proprio ora. Una mancata partecipazione comporterebbe la perdita del diritto sportivo e la retrocessione all’ultima Serie. Un danno incalcolabile per i nostri ragazzi, che già stanno subendo smisurate limitazioni alla loro crescita umana, ma anche per quelle future».
«Vieppiù – rende ancora noto Arcuri –, per come previsto dalla determina dirigenziale del Comune di Crotone numero 10 del 15 gennaio scorso, abbiamo formalizzato, all’Amministrazione comunale di Crotone, la nostra richiesta (protocollo numero 0003927 del 19 gennaio 2021) di utilizzo dell’impianto sportivo natatorio olimpionico, sito in via Giovanni Paolo II, per poter giocare le partite casalinghe, di interesse e valore nazionale, di prima squadra e delle squadre giovanili, qui in città. La speranza è davvero che l’Amministrazione comunale abbia trovato la soluzione, seppur temporanea, per evitare, che in detto periodo storico, le associazioni sportive dilettantistiche cittadine debbano essere costrette a chiedere ospitalità presso impianti sportivi di altre comunità per poter giocare le proprie partite casalinghe o peggio ancora allenarsi. E la speranza a quanto pare non è affatto vana».

«Abbiamo appreso – spiega Arcuri – dagli organi di stampa e dalla lettura delle determinazioni dirigenziali comunali numero 14 e 15 che sabato prossimo 23 gennaio la Asd Pallavolo Crotone debutterà nel proprio campionato nazionale di Serie B femminile in casa, usufruendo, proprio in virtù della citata scelta amministrativa, del Palakrò. Augurando loro il nostro in bocca al lupo, non possiamo che gioire per questa opportunità e attendere speranzosi che la stessa possa essere concessa a noi e a tutti coloro che ne faranno richiesta».

«Forse, proprio oggi – commenta Arcuri –, possiamo dire che abbiamo raggiunto un buon risultato: abbiamo dato una chance alla nostra gloriosa Associazione, possiamo ripartire da qui, nella speranza di poter riprendere a lavorare in vista di obiettivi istituzionali, sociali e sportivi di pregio. È stato un percorso lungo, farraginoso in alcuni casi, molto tortuoso in altri, ma proficuo. Abbiamo lavorato in tutti gli ambiti possibili. A difesa della nostra Associazione - in ambito penale, civile, amministrativo e patrimoniale - con risultati eccellenti. In proposta alle Amministrazioni, provinciale e comunale, al fine di aprire ogni possibile spiraglio che potesse consentirci di far rientrare in acqua, nello spogliatoio, nel gruppo, i nostri ragazzi e recuperare, tutti insieme, il senso di comunità che distinguiamo, da sempre, come forte prerogativa della nostra Associazione».

«Abbiamo tante cose da fare – esorta Arcuri –, tanti eventi da organizzare, ci sarà da festeggiare come si deve il settantesimo compleanno dell’Associazione. Ma, chiaramente, finché, e sarà così nel brevissimo e breve periodo, l’emergenza sanitaria da coronavirus non si sarà attenuata e lascerà spazio, nel medio e lungo periodo, ad una graduale riprese delle attività in ogni settore produttivo, saremo costretti ad essere vigili, attenti, rispettare le regole e avere molta pazienza».

«Fin lì – conclude –, non possiamo fare altro che continuare a ringraziare tutti coloro che ci hanno spronato, sostenuto ed incitato, soprattutto le famiglie dei nostri ragazzi. Siamo e saremo rappresentanti dalla Auditore fintantoché avremo persone come loro da rappresentare».

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Una nota della provincia di Crotone informa che «si è svolta nel pomeriggio di lunedì 16 dicembre una riunione alla quale hanno partecipato le società sportive NuotatoriKrotonesi, Rari Nantes Crotone, Kroton Nuoto, Amici del Nuoto, assenti ma invitati alla riunione la Lacinia Nuoto ed il Comune di Crotone».

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piscina olimpionica2«Il sindaco Pugliese, ha ridisegnato la scorsa estate le deleghe alla giunta ed ha istituito quella specifica alla programmazione ed alla regolamentazione degli impianti sportivi. La scelta non era casuale». Così l’assessore all’Urbanistica Salvatore De Luca in replica alla nota diramata ieri dal consorzio Daippo che gestisce la piscina olimpionica di Crotone. «Emergeva un quadro – prosegue l’assessore – di disordine e trascuratezza del settore purtroppo diffuso. Appena insediato, il dirigente Germinara aveva avviato un’azione di ricognizione dello stato delle convenzioni e dei rapporti tra il Comune e i gestori di tutti gli impianti sportivi. Ed ha indicato alla Giunta la necessità di una tempestiva ed efficace azione di riorganizzazione. Ho assunto io quella delega a luglio e - terminato il lavoro del dirigente - il 12 ottobre di quest’anno, la Giunta ha adottato una deliberazione che testimonia la volontà di una definitiva e radicale rottura con le consuetudini e con lo stato di fatto. Si è deciso di adottare un nuovo Regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi e di procedere agli affidamenti con le dovute procedure ad evidenza pubblica. L’iniziativa riguarda tutti gli impianti comunali, nessuno escluso. Il primo atto concreto di questa azione ha riguardato la piscina olimpionica la cui concessione era scaduta senza appello già molti anni prima. Con le utenze ed i consumi tutti, da sempre, a carico del Comune. Si è discusso apertamente con il Consorzio affidatario, chiarendo che nessuna soluzione temporanea sarebbe stata possibile senza un immediato trasferimento dio ogni onere, costo ed utenza a suo carico. In difetto della condivisione di questa condizione, quindi, la decisone è stata inevitabile. Ed ha richiesto l’immediata interruzione delle attività del Consorzio, per garantire la tutela degli interessi economici pubblici. Naturalmente, il dirigente e l’intera amministrazione sono già al lavoro per indire le procedure necessarie all’affidamento con la gara pubblica, nel più breve tempo possibile. Al Consorzio rimane comunque la possibilità di mutare il suo atteggiamento ed assumere di ogni costo di gestione. In questo caso, si potrà pensare anche ad un riaffidamento temporaneo e provvisorio. Garantendo - così - le aspettative dei giovani, dei cittadini e degli atleti che in quella piscina trovano la loro casa sportiva. Le cose sono cambiate ed è tempo di trasparenza, competenza e equanimità. Il lavoro dell’Amministrazione è solo all’inizio».

 

 

 

 

 

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