Domenica, 28 Febbraio 2021

 

 

SPORT NEWS

presentazione metal carpenteria rari nantesAl via la nuova stagione della Metal Carpenteria Rari Nantes Crotone. Migliorare il piazzamento dello scorso anno e tentare l’accesso ai play-off per la promozione in serie A. Questo l’ambizioso obiettivo con il quale è iniziato sabato scorso il campionato di serie B della Pallanuoto Crotone, la storica squadra della Rari Nantes, guidata anche quest’anno da Francesco Arcuri e che ha già dominato alla grande nella prima partita di campionato, vinta a Palermo contro il forte Cus.
Tantissime le novità di quest’anno, a cominciare dal main sponsor: la Metal Carpenteria che da proprio il nome alla squadra. Ma la lista di coloro che hanno deciso di sostenere le gesta degli atleti di mister Arcuri è più lunga: FORD Vumbaca Group S.p.A. e Tecnimp (Sponsor ufficiale), ZEUS SPORT (fornitore materiale ed attrezzature tecniche), Ninerallo srl, dott. Elia Diaco angiologia e medicina vascolare. Ma un ringraziamento speciale va anche a Easy Social job Factory, SFG srlu servizi fiduciari, Trony Crotone, Piservice, La drummeria, B&B il Nido, Eurobiochimica S.r.l. Tornando alla squadra, la rosa ufficiale è stata presentata questo pomeriggio nel corso di una apposita cerimonia che si è svolta presso la sede della Lega Navale di Crotone. Una rosa competitiva, costruita per tentare di vincere in ogni vasca, e che conta qualche nuovo importante innesto come il centrovasca Renè Bezic, 29 anni croato o l’italiano Gabriel Namar, attaccante di 24 anni. Ma che mantiene giocatori noti agli amanti della pallanuoto crotonese che in serie B possono fare la differenza quali Vincenzo Arcuri attaccante e capitano della squadra, il centroboa Francesco Graziani, il portiere Mattia Conti ed il difensore Riccardo Spadafora. A commentare la qualità della rosa è stato proprio l’allenatore Arcuri che ha detto: «Abbiamo costruito una rosa con delle ambizioni, ma preferiamo rimanere con i piedi per terra e pensare partita dopo partita. La gara di domani sarà da sudare fino all’ultimo secondo, come del resto tutte quelle che ci aspettano. Affronteremo il Catania che è una squadra allestita per vincere il campionato. Abbiamo bisogno di tutto l’affetto del nostro pubblico». Alla presentazione della squadra ha partecipato l’assessore allo sport Giuseppe Frisenda, ex atleta e appassionato di pallanuoto: «Per me è veramente importante stasera essere qui – ha ammesso – perché lo sport sta regalando tanto alla città di Crotone e ne vado fiero, soprattutto per il ruolo che ricopro». Il sindaco della città Ugo Pugliese ha voluto dare un incoraggiamento personale a: «Ragazzi portate in alto il nome di Crotone, perché nelle cose brutte il nome di Crotone vola, ed invece dobbiamo impegnarci molto affinché la parte più bella della nostra città venga fuori». Il presidente della società Emilio Ape ha voluto aggiungere: «Non potevo avere compagnia migliore quest’anno, e ringrazio tutti gli sponsor che hanno voluto sostenerci, una cosa per noi fondamentale. Quest’anno abbiamo un obiettivo non facile; l’anno scorso il nostro obiettivo è la salvezza. Ma quest’anno vogliamo fare qualcosa di più. Puntiamo in alto anche se sappiamo bene che le altre società si sono bene attrezzate anche in base al nuovo regolamento che prevede l’accesso ai play-off delle prime quattro squadre». Per gli sponsor Sergio Torromino di Metal Carpenteria ha voluto sottolineare che la vicinanza alla squadra è un omaggio alla città di Crotone e allo sport, e che è un modo per premiare gli atleti del loro impegno e dei loro sacrifici. Sono intervenuti poi Alessandro Marino di Ubi Banca, Salvatore Ranieri di Tecnimp, Matteo Ambrosio di Easy social Job Factory. Il sindaco Ugo Pugliese ha annunciato anche di aver presentato al Coni un progetto da due milioni di euro per la copertura della piscina olimpionica e per la creazione di spalti da mille posti. Daniele Paonessa, delegato Coni ha commentato: «Il progetto c’è, adesso bisogna fare di tutto per ottenere questo importante finanziamento».

 

LA ROSA AL COMPLETO:
Mattia Conti (portiere) 30 anni.
Pasquale Palermo (portiere) 25 anni.
Simone Sibilla (portiere) 18 anni.
Giuseppe Candigliota (difensore) 18 anni.
Bruno Ciligot (difensore) 18 anni
Mattia Cavallaro (difensore) 18 anni
Riccardo Spadafora (centrovasca) 29 anni
Renè Bezic (centrovasca) 29 anni
Daniele Fusto (centrovasca) 24 anni
Paolo Morrone (attaccante Mancino) 24 anni
Matteo Chiodo (attaccante mancino) 18 anni
Cesare Labonia (attaccante) 18 anni
Aldo Amatruda (attaccante) 18 anni
Federico Latanza (attaccante) 18 anni
Vincenzo Arcuri (attaccante) 38 anni
Gabriel Namar (attaccante/Centroboa) 24 anni
Francesco Graziano (Centroboa) 34 anni
Gianmarco Manna (Centroboa) 26 anni
Mario Lucanto (Centroboa) 18 anni
Gianmarco Fusto (Centroboa) 18 anni

 

 

 

Pubblicato in Sport

palloni serieaCampionato serie A 2017/2018 si parte il 20 agosto con la novità del Var (sistema di assistenza tecnologica agli arbitri). Saranno soppressi gli addizionali di porta. Il Crotone potrebbe giocare le prime due partite all’Ezio Scida. Niente pausa invernale e niente sosta per le feste natalizie. I prossimi mondiali del 2018 che saranno disputati in Russia hanno anticipato la data d’inizio e fine prossimo campionato. Il prossimo campionato parte il 20 agosto (anticipo da decidere) e terminerà il 20 maggio 2018. Finale Coppa Italia 9 maggio. Confermati i tre turni settimanali e i quattro fermi per gli impegni della Nazionale (qualificazioni ai mondiali 2018 in Russia). La stagione sarà aperta ufficialmente il 13 agosto allo stadio Olimpico di Roma con la sfida per la Supercoppa tra Juve e Lazio. La prima fase della Tim Cup 2017/2018 con inizio il 30 luglio (1° turno eliminatorio). Ottavi di finale il 13 e 20 dicembre 2017. Quarti di finali 23 dicembre 2017 e 03 gennaio 2018. Semifinali 31/12/ 2017 (andata) – 28/02/2018 (ritorno). Finale 09 maggio 2018. Campionato inizio 20 agosto; turni infrasettimanali 20 settembre, 25 ottobre, 18 aprile 2018. Le cinque soste (impegni della Nazionale) in data 3 settembre; 8 ottobre; 12 novembre 2017 e 25 marzo 2018. La quinta sosta il 14 gennaio. La novità del prossimo campionato, oltre alle diverse date per le varie competizioni, l’abolizione degli addizionali di porta che, stando alle critiche non hanno sortito l’effetto sperato con riferimento ad una migliore direzione arbitrale. Al posto degli addizionali sarà inserito il Var (sistema di assistenza tecnica agli arbitri durante la partita). Ogni stadio dovrà essere dotato di otto telecamere per seguire da ogni angolazione la partita, e di una sala all’interno della quale gli addetti della Lega potranno intervenire su eventuali decisioni anomali presi in campo dal direttore di gara e comunicarli allo stesso. Sul fronte del calciomercato ancora pochi affari in dirittura d’arrivo, il calciomercato apre ufficialmente i battenti il 03 luglio (lunedì). Nel frattempo si parla soltanto di cambi d’allenatori, pochi. La Roma perde Spalletti, passato all’Inter, ed al suo posto ha ufficializzato Di Francesco, ex tecnico del Sassuolo del presidente Squinzi che per rimpiazzare chi è partito ha ingaggiato Bucchi del Perugia. Pioli, già dell’Inter il passato campionato, siederà sulla panchina della Firentina al posto di Sousa. Il neopromosso Benevento ha confermato per altri due anni il tecnico della promozione Baroni. Conferma anche per il tecnico Semplice sulla panchina della Spal. Stessa cosa ha fatto l’altra neo promossa, Verona, confermando per il prossimo campionato Pecchia. Conferme anche per Gasperini all’Atalanta, Rastelli al Cagliari, Inzaghi alla Lazio, Montella al Milan, Sarri alNapoli, Allegri alla Juventus, Maran al Chievo, Juric al Genoa, Donadoni al Bologna, Del Neri all’Udinese, Giampaolo alla Sampdoria. Il Crotone affronterà la seconda stagione di serie A con Nicola che, dopo la conclusione del tour ciclistico personale che tanto successo sta riscuotendo lungo le strade, s'incontrerà con la società per fare il punto sugli arrivi e partenze dei giocatori.

Pubblicato in Sport

serie a salvezza tifosi piazza pitagoraAll'indomani di una serata storica ognuno cerca, in un modo o nell'altro, di esprimere le proprie sensazioni per come gli riesce meglio: una frase, una foto, lacrime, sorrisi, cori da stadio, canzoni di Rino Gaetano e ci sarebbe davvero una lista lunghissima da fare. Io scrivo perché mi piacerebbe condividere con tutti quello che sento, e spero soprattutto che in queste parole ci si possano ritrovare in tanti. In questo anno ho vissuto davvero di tutto: ho visto realizzare un'impresa impossibile, ho visto il sogno sempre più concreto della promozione in ogni vittoria conquistata, ho messo piede, quasi senza volerlo, in una realtà (ancora stento a crederlo) decisamente straordinaria: il 29 Aprile 2016 io ero a Modena, ho visto e vissuto allo scoccare delle 22:22 una favola. Ho visto mio padre piangere, l'ho visto fiero della sua fede sempre onorata e portata in alto nonostante tutto, l'ho visto orgoglioso, l'ho visto scomporsi, e chi lo conosce sa che non è proprio da lui, persona sempre distinta nella vita quotidiana e lavorativa. Ho visto e sentito il battito del cuore di 60.000 persone, tutte insieme, che cantavano un unico coro: "Oi ma' e chi d'e' su Cutron". E poi ecco, sull'onda di un sogno, debuttare per la prima volta il Crotone in serie A, il 21 agosto a Bologna: da quel giorno lì sembrava fosse iniziato un calvario che sarebbe finito soltanto con la retrocessione di una "squadretta poco attrezzata" in serie B. Ma voi lo sapete, gli Squali non mollano: questo è essenziale per vivere. Dal 2 aprile in poi si è rialzato il capo, e ci si è detto "ma perché non provarci?": ed eccoci, alla fatidica notte del 28 maggio 2017, dopo aver fatto numeri da record, aver giocato su ogni pallone, aver speso tutte le energie possibili, dopo aver scalato una montagna che sembrava più alta dell'Everest di cui non si riusciva a vedere mai la vetta, eccoci arrivati in alto, che poi si sa, dal punto più alto la vista è sempre più bella. La notte in cui, una squadra definita "spacciata", ha fatto vedere cosa volesse dire volere davvero qualcosa tanto da conquistarla, in cui un grande uomo, Davide Nicola, ha trionfato sulle false dicerie, è riuscito a zittire tutti, è riuscito a dedicare la vittoria alla sua vita che gli ha strappato via un figlio, ma che lo ha ripagato, in parte, facendolo diventare un "eroe" per tutti i crotonesi e l'Italia intera. La notte in cui ho capito a chi dedicare questa vittoria: a noi stessi, ai crotonesi fieri, a chi non si nasconde, alle persone oneste che fanno della loro vita un dono, a chi ha coraggio di non tacere di fronte a niente, a chi si guarda intorno e non vede solo se stesso, a chi salva vite e popolazioni intere, a chi ha sempre speranza nella bontà, nella dignità, nei valori veri. Dedichiamo questa vittoria alla città di Crotone, che possa ripartire davvero da qui, che possa anch'essa rialzare la testa e combattere per quello che è giusto.

Benedetta Pacenza

 

 

 

 

Pubblicato in Sport

gianni vrenna studioTutto in poche ore. Neanche il tempo del commiato per Raffaele Vrenna (dopo 25 anni ha lasciato questa mattina la presidenza e la società) che il fratello Gianni annuncia: «Sarò il nuovo presidente del Crotone». Lo si apprende in una lettera che l’ad ha diramato sul sito ufficiale dell’Fc Crotone. «Nei prossimi giorni – scrive Gianni – sarò il nuovo presidente del Crotone calcio e nei prossimi mesi acquisirò l’intera proprietà delle quote, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione delle nostre aziende che prevede la separazione di alcuni asset societari. E’ un cambiamento all’insegna sia della continuità che della novità. Della continuità perché sono sempre stato titolare della metà delle quote, sono a tutt’oggi l’amministratore delegato e, fra il 2008 e il 2009, ho assunto anche la presidenza. Della novità perché assumo direttamente la guida della società, accettando personalmente la sfida dell’ultima parte della stagione calcistica in serie A, della programmazione del prossimo futuro, delle scelte per rafforzare sempre di più il progetto Crotone Calcio che riguarda i nostri straordinari tifosi, l’intera comunità crotonese, l’intera regione Calabria.

vrenna gianni raffaele Il Crotone è una realtà solida e vincente con un bilancio sano. Ora avvierà un rinnovamento generazionale. Guarderà sempre di più al territorio, non solo cittadino, e ai giovani e alle centinaia di ragazzini che sognano di vestire la maglia rossoblù popolando il nostro vivaio. Farà scelte coraggiose in questo settore, che condividerò appena i tempi saranno maturi. Nel frattempo, avvierò una accurata “politica” di consultazione e ascolto della squadra, dei dirigenti, dello staff, dei tifosi, dei rappresentanti delle Istituzioni, dei giornalisti, delle associazioni di categoria. Il Crotone Calcio è un’azienda e deve continuare ad esserlo, ma è anche un tesoro di tutti coloro i quali vi si riconoscono, fanno sacrifici per vedere una partita, affrontano viaggi per le trasferte, sono felici quando vinciamo e tristi quando perdiamo. Lavorerò molto su questo tema e, cioè, sull’amore che ci ha sempre circondato ed è esploso l’anno scorso nella straordinaria festa che ha salutato la promozione e ha coinvolto per giorni, settimane, mesi tutti i crotonesi. Ripartiamo da lì con entusiasmo, attaccamento ai colori rossoblù, voglia di vincere. Ringrazio mio fratello per il generoso impegno profuso nel rappresentare la società e nel condividere con me una storia che ci ha condotto fino a raggiungere traguardi inimmaginabili».

 

 

 

 

Pubblicato in Sport

vrenna addio«Raffaele Vrenna si dimette dalla carica di presidente dell’FC Crotone, dopo averne rilevato la proprietà nel 1992 e, in soli sette anni, averla condotta in serie B partendo dalla prima categoria». Lo rende noto l'FC Crotone attraverso il suo sito ufficiale. «Nel 2015/2016 - si legge ancora sul sito - il trionfo con la storica promozione in serie A». «Lascio il Crotone Calcio dopo 25 anni con molta tristezza – commenta Raffaele Vrenna –. Con questa squadra ho vissuto stagioni incredibili e compiuto un’impresa che rimarrà nella storia del calcio non soltanto crotonese e calabrese, ma anche italiana e non solo, tanto che la nostra promozione in serie A è stata da qualcuno accostata alla conquista dello scudetto in Premier League da parte del Leicester City. Chi conosce Crotone sa che è una piccola città, ma con un grande cuore e una grande tifoseria. Nel congedarmi, desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con me in questi anni contribuendo a tutti i successi ottenuti». «Per una diversa visione sulla gestione e sulle strategie di sviluppo aziendali – aggiunge Raffaele Vrenna – lascio l’FC Crotone e continuo la mia attività imprenditoriale nei settori ambiente ed energia, con le società appartenenti al mio nuovo gruppo RVL group, con la mission di ampliare tali settori di intervento in nuovi ambiti con forti contenuti di innovazione, nel turismo e in nuovi mercati nazionali e internazionali».

 

 

 

 

Pubblicato in Sport

vrenna sacco«Ci sono gioielli che restano nel cuore di tutti per sempre. Che rendono speciale la vita riempiendola di luci e colori. Tra quelli più belli e significativi certamente i Crotonesi considerano la promozione in serie A della squadra di calcio, che ha dato lustro e onore alla città: il luogo, fisico e culturale, che amiamo profondamente, con i suoi pregi e i suoi difetti». A dire la sua nel momento di maggiore difficoltà del Crotone ultimo nella classifica di serie A è il maestro orafo Gerardo Sacco. «La Crotone - prosegue Sacco - che, grazie ad una grande società calcistica, ha conquistato meritatamente sul campo la prima, storica promozione nella massima categoria. Chi l'avrebbe mai detto? Abbiamo esultato, gioito, pianto: per il risultato sportivo, certamente, ma anche perchè siamo tornati a sorridere, a camminare a testa alta, come non accadeva da tempo. Abbiamo conquistato la serie A meritatamente - ricorda Sacco - e la difenderemo con le unghie e con i denti. Contro tutto e tutti. È vero, il girone di andata non è stato eccezionale, ma i ragazzi, l’allenatore e la società stanno dimostrando di meritare il rispetto di tutti. La squadra combatte senza risparmiarsi. I magnifici undici dello Scida corrono come forsennati, da una parte all’altra del campo. Si difendono come leoni. Cercano a tutti costi il gol. La vittoria. Meritano perciò l'affetto e il sostegno dei tifosi. Non è giusto, allora, che si comprometta - commenta il maestro orafo - una splendida avventura, umana e sportiva, e che attorno ad essa aleggi lo spettro del ritorno in serie B per una serie impressionante di errori arbitrali. A Empoli un gol concesso ai locali in fuorigioco; col Torino una rete in fuorigioco e un rigore nettissimo negato a Falcinelli; con la Sampdoria il pallone non restituito, con lo “zampino” del quarto ufficiale. E poi l'ormai arcinoto gol regolare annullato a Rohden, domenica scorsa, contro la Lazio. Con tanto di ammissione del collaboratore dell'arbitro Maresca. Il circo mediatico - stigmatizza Sacco - questa volta non si è messo in moto per il piccolo Crotone. In nessuna trasmissione televisiva si è gridato allo scandalo, come sarebbe accaduto, invece, se ad essere danneggiata fosse stata una grande del campionato. Nessuno si è stracciato le vesti per difendere il Crotone, anzi abbiamo sentito di una vittoria meritata della Lazio (ma se il gol di Rohden fosse stato convalidato forse staremmo parlando di un'altra cosa). Poteva il nostro Crotone vincere all'Olimpico contro la Lazio? In casa con il Torino e Sampdoria? Pareggiare ad Empoli e in casa col Genoa (gol di Pavoletti con evidente fallo su Claiton)? Chissà, forse. Insomma, gli interrogativi sono tanti. E inquietanti. Ma a decidere un’eventuale retrocessione dovrà essere il campo, non disattenzioni e errori clamorosi, guarda caso, sempre a sfavore dei rossoblù. La Serie A è il nostro gioiello - conclude - e faremo di tutto perché rimanga nel forziere della nostra amata città. Forza Crotone! Sempre!».

 

 

 

 

Pubblicato in Sport
Pagina 8 di 12