Domenica, 17 Gennaio 2021

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«La Fit Cisl regionale e provinciale - è scritto in una nota - sollecitano il governo regionale ad avviare un confronto costruttivo per ridisegnare un efficiente sistema dei trasporti collettivi. Tra le tante emergenze calabresi - scrive la Fit-Cisl - persiste, in maniera preoccupante, quella che coinvolge l'universo produttivo, lavorativo del settore dei trasporti pubblici stradali e ferroviari, urbani ed extraurbani. Un comparto strategico - ricorda la nota - stretto nella morsa di una continua crisi finanziaria e di una ritardata elaborazione degli strumenti di pianificazione, programmazione dei servizi e della normativa legislativa che, certo, non aiuta a realizzare tutti quelle fasi d'innovazione in grado di garantire l'efficienza dei servizi, la loro sostenibilità finanziaria e la loro utilità sociale. Un comparto che, con le sue trenta aziende, circa 4000 addetti, oltre 55 milioni di chilometri ricoperti dai bus e circa 7 milioni dai treni, conserva in sé enormi potenzialità di crescita in un territorio che, a oggi, conta come oltre il 60% delle sue comunità collinari e montane non siano adeguatamente collegate con i mezzi di trasporto pubblico. Una condizione preoccupante - stigmatizza la Fit Cisl - che rischia di generare nuovi tagli di servizi e di posti di lavoro, fino a oggi scongiurati, solo grazie alle positive sinergie tra sindacato, imprese e istituzioni. Il recente incontro dei direttivi di Anav e Asstra con le segreterie regionali dei sindacati di categoria, ha fatto emergere come, a fronte dei pesanti sacrifici sostenuti dalle aziende e dai lavoratori nel quadriennio 2011-2014, la situazione di crisi economica e finanziaria, in cui versa il settore, resta drammatica per l'inatteso ritardo degli adempimenti del nuovo governo regionale. Una situazione inattesa - informa la nota - che rischia di diventare insostenibile anche dal punto di vista sociale. A fronte di tutto ciò sollecitiamo il governo regionale a dare attuazione: alla copertura finanziaria dei servizi per tutto il 2015; ai provvedimenti attivati dall'ex giunta regionale (Delibera 419 del 10 Ott. 2014 per i "60 milioni a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione" a copertura dei servizi espletati nel 2013 e nel 2014 più i 20 milioni a copertura dei servizi programmati per il 2015); al saldo della quota di riserva riguardante i contratti di servizio erogati negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014; al saldo degli oneri contrattuali dell'ultimo bimestre 2013, del periodo agosto – dicembre 2014; al saldo della prima trimestralità 2015 in scadenza al 31 marzo 2015. Alla luce di tutto ciò - scrive ancora la Fit Cisl -, sono palesi le difficoltà finanziarie delle aziende così come sono più che fondate le preoccupazioni dei lavoratori che, oltre a non percepire il sudato stipendio (in media due mensilità), vivono con la prospettiva di un futuro sempre più incerto in cui la lentezza politica e istituzionale rischia di accentuare i riflessi di una crisi non più adeguatamente governata. Ciò premesso, al nuovo governo regionale - entra nel merito la Fit Cisl - si chiede altresì di garantire, con la nuova legge di bilancio regionale, la totale copertura economica dei servizi 2015. Si chiede, inoltre, di avviare un immediato confronto per l'attesa riforma legislativa, il necessario processo riorganizzativo del sistema che dovrà portare all'implementazione dei servizi e alla loro assegnazione, per bacini d'utenza già individuati con apposita "Delibera G.R. n°419 del 20.9.2012". La Fit Cisl - conclude - è pronta a dare il suo contributo di idee e di sostegno utile alla realizzazione di una riforma condivisa, in grado di accompagnare la realizzazione di una diversa filiera produttiva e una più efficiente programmazione dei servizi di trasporto, organizzati e implementati in conformità a una necessaria integrazione aziendale, vettoriale, oraria e tariffaria funzionale a ottimizzare i collegamenti da e per tutte le comunità calabresi».

 

 

 

 

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