Domenica, 17 Gennaio 2021

SPORT NEWS

frecciargento«Una navetta gratuita – informa una nota – che colleghi Crotone ed il suo territorio alla stazione di Sibari per poter usufruire del treno Frecciargento è quanto chiesto dal vicepresidente della Provincia Giuseppe Dell'Aquila al governatore della Calabria Mario Oliverio. Mettere in rete le infrastrutture ed i territori dovrebbe essere l'obiettivo primario per consentire il superamento delle criticità e dei ritardi rispetto al resto del Paese ed evitare l'isolamento.
Le infrastrutture presenti sul territorio regionale, ed in particolare sulla fascia ionica, devono essere disponibili e di facile accesso a tutti, solo così si può iniziare a programmare e poi attuare interventi strutturali di sviluppo e crescita. Per gli abitanti della provincia di Crotone, unitamente all’attività ormai consolidata dell’aeroporto pitagorico, attività in crescita, come confermato dalla conferenza di servizi che si è svolta ieri a Roma ed alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia e sindaco di Crotone Ugo Pugliese e il presidente della Regione, è senz’altro di aiuto avere una linea veloce che collega con facilità più città italiane».
«L'incremento delle tratte aeree da e per lo scalo pitagorico – ha spiegato il vicepresidente della Provincia Dell'Aquila – e la presenza del treno veloce a Sibari possono finalmente strappare all'isolamento il nostro territorio, e creare così le condizioni indispensabili per progettare lo sviluppo dell'intera area ionica. Avere infrastrutture moderne e funzionanti non è però solo lo strumento privilegiato per programmare interventi di crescita economica, ma anche la risposta al bisogno di servizi delle nostre comunità. Giovani, anziani che per ragioni di studio, lavoro e spesso di salute sono costretti a lunghi ed estenuanti viaggi verso il nord del Paese avranno ora la possibilità di sentirsi parte del Paese Italia e non un elemento marginale, quasi estraneo rispetto al contesto nazionale. La crescita passa anche da una rete di servizi che danno risposte ai bisogni primari!».

 

 

 

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barbuto toninelli«In arrivo alla Provincia di Crotone oltre tre milioni di euro per i piani di sicurezza per la manutenzione di strade e scuole». Lo rende noto la parlamentare Elisabetta Barbuto (M5s) che è componente della commissione Trasporti alla Camera.
«La Conferenza Stato-città ed autonomie locali – spiega la deputata M5s Elisabetta Barbuto - ha espresso l’intesa sul decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e del ministro dell’Economia e delle finanze, che ripartisce le risorse messe a disposizione in legge di Bilancio 2019 per la manutenzione affidata alle province. Nel dettaglio – continua la pentastellata – si tratta di uno stanziamento a livello nazionale di 250 milioni all’anno dal 2019 al 2033, a valere sul fondo investimenti per gli enti territoriali. Il via libera è arrivato col decreto di riparto di 3,75 miliardi destinati alle Province delle regioni a Statuto ordinario per l’elaborazione di piani di sicurezza per la manutenzione di strade e scuole». «Per la Provincia di Crotone – precisa Barbuto – ci sono a disposizione ben 3.210.302,88 euro. Oltre tre milioni e duecentomila euro e per garantire la corretta elaborazione dei piani di sicurezza, per come previsto dagli stanziamenti e dal decreto, sono in programma nuove assunzioni, a livello nazionale, tra figure ad alto contenuto tecnico-professionale come ingegneri, architetti, geometri, tecnici della sicurezza ed esperti in contrattualistica pubblica e codice appalti e simili». «Un finanziamento importante per tutto il Crotonese – chiude la portavoce alla Camera – voluto dal Governo del cambiamento come risposta alla grande fiducia riposta in noi dagli elettori. Dopo i nove milioni di euro in tre anni per l’aeroporto un altro segnale forte».

 

 

 

 

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mario galea«Un punto nevralgico che ben riflette la situazione di maggiore difficoltà e inadeguatezza della nostra regione e, in particolar modo, della fascia ionica è quello che da sempre si registra nelle infrastrutture relative al settore dei trasporti». Parte così l’appello che Mario Galea, in qualità di presidente provinciale del Pd di Crotone e di consigliere comunale, rivolge alle istituzioni per chiedere l’implementazione delle tratte ferroviarie sotto festività.
«L'ultimo rilevante – scrive Galea –, seppur tardivo, intervento è stato quello adottato nella passata legislatura dal ministro Graziano Delrio, il quale ha stanziato 500 milioni di euro per l'elettrificazione della ferrovia ionica, i cui lavori dovrebbero terminare entro il 2022, sempre che non facciano la brutta fine delle altre importanti infrastrutture del nostro Paese. Ma nel frattempo le popolazioni interessate, per questa tanto assurda quanto ingiusta inadeguatezza della situazione ferroviaria, continuano ad avvertire, loro malgrado, un disagio che, specie nell'ultimo periodo, si è fatto ormai insopportabile.
Come si ricorderà, dopo il disastroso e fatidico incidente ferroviario crotonese dell'ormai lontano 16 novembre del 1989, sembrava che finalmente una soluzione sarebbe stata di lì a poco trovata, mentre si è dovuto attendere fino ai giorni nostri perché un provvedimento risolutivo fosse adottato al fine di una modernizzazione della famigerata linea ionica. Per cui si spera in una pronta rivitalizzazione di quest'ultima, una volta terminati detti lavori di modernizzazione.
Intanto, nell'attesa del 2022, continua l'assalto ai pullman delle Autolinee Romano, che non sempre riescono a rispondere pienamente ai bisogni dei numerosi viaggiatori. Ma bisogna comunque esprimere riconoscenza all'Azienda suddetta per il fatto che la stessa è riuscita in qualche misura a colmare il grande vuoto che si era aperto a seguito della "morte" della stazione ferroviaria di Crotone; la quale non per niente si è negli anni trasformata in un malfamato centro-ricovero di extra-comunitari senza fissa dimora.
L'appello che sento di dover rivolgere al sindaco della nostra città e, per il suo tramite, al presidente della Regione Calabria è quello di fare sì che, specie nei periodi di festività, siano incrementate le corse ferroviarie da e per Crotone. Lo stesso appello lo rivolgo alle parlamentari del M5s, della cui funzione in proposito non si riesce a scorgere alcun tangibile segnale. Orbene, che anche le stesse si prodighino per il bene dell'ampio territorio dai cui cittadini hanno ricevuto un così largo consenso di voti».

 

 

 

 

 

 

 

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elisabetta barbuto«Nella giornata di ieri la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha dato parere favorevole allo schema di contratto di programma 2017/2021 tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana, stilato ma mai sottoscritto dal precedente ministro». Lo rende noto la parlamentare Cinquestelle Elisabetta Barbuto che siede in commissione trasporti alla Camera. «Sono state numerose – scrive Barbuto – le osservazioni formulate e diverse le raccomandazioni prescritte al ministero da parte della commissione, tutte sorrette dall’intento di una politica orientata verso il taglio agli sprechi, un ripensamento generale delle infrastrutture e alla mobilità in una logica di sostenibilità e di riequilibrio modale e geografico. Osservazioni e raccomandazioni che hanno dato enfasi ed impulso ai tanti interventi diffusi su tutto il territorio e che possono garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e servizi efficienti in grado di soddisfarlo. Le stesse opposizioni hanno sostanzialmente riconosciuto all’unanimità la validità delle prescrizioni e degli interventi decisi. In quest’ottica sono state così bloccate opere, a livello nazionale, che costituivano un vero e proprio spreco per oltre 7,5 miliardi di euro che saranno reimpiegati laddove ve ne sarà necessità e, quindi, non soltanto per colmare, prioritariamente, il gap infrastrutturale nord/sud, ma anche per realizzare su tutto il territorio nazionale il potenziamento delle linee regionali e la sostenibilità dei pendolari. In modo prioritario, infatti, è stato evidenziato come l’esigenza di velocizzare e ammodernare l’intera infrastruttura esistente al fine di offrire ai cittadini servizi veloci e comodi, linee capillari rapide e sicure ed una maggiore quantità e qualità di servizi per i pendolari ed i cittadini, sia una esigenza fondamentale e imprescindibile che deve essere soddisfatta per colmare il gap infrastrutturale tra regioni meridionali, fra cui la Calabria, ed il resto d’Italia. Non è ulteriormente tollerabile né ammissibile, infatti, l’aumento delle disparità nella dotazione infrastrutturale tra le diverse aree del paese, disparità che questo Governo ha reiteratamente dichiarato di voler azzerare con determinazione ed irrinunciabilmente. Ciò in assoluta coerenza con le linee programmatiche illustrate dal ministro Danilo Toninelli nel corso delle audizioni in commissione trasporti e con gli obiettivi che si pone la Mozione per lo sviluppo per il Sud presentata dalla maggioranza e approvata dalla Camera dei Deputati il 23.10.2018. In particolare, per quanto attiene la Regione Calabria, tutti gli interventi che Rfi ha in programma sono stati sollecitati e se ne è raccomandata l’esecuzione al fine di tentare di avviare il processo con il quale verrà colmato, sia pure in parte, il gap infrastrutturale della nostra regione con le altre. Tuttavia, essendo innegabile che anche tra le due dorsali calabre, la jonica e la tirrenica, vi sia una differente situazione, tutta in danno della prima, si è esplicitamente raccomandata la previsione, nel rispetto del diritto alla mobilità, di una serie di interventi tempestivi ed efficaci che, oltre a riequilibrare l’offerta rendendo il servizio ugualmente efficiente e veloce su entrambe le coste, restituiscano le medesime opportunità e pari dignità a tutti i cittadini calabresi».

 

 

 

 

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giovani forza italia aeroporto«Senza treni e aerei, prepariamoci alla peggiore stagione estiva di sempre». È l’avvertimento-appello lanciato dai Giovani di Forza Italia sulla situazione dei trasporti pubblici nella Provincia di Crotone. A scrivere a nome di tutti è Raffaele Caccavo che è responsabile per la Pubblica amministrazione dell’organizzazione giovanile di Forza Italia per Crotone. «Si dice che un’ora più buia della mezzanotte – commentano i giovani moderati – non possa arrivare e che dopo di essa ci sia solo da sperare in tempi migliori. Ebbene, questa sembra essere la mezzanotte della fascia ionica, completamente isolata dal resto del Paese e del mondo, nonostante sia una delle mete consigliate dal New York Times del 2017. Infatti, quella che sta per arrivare si prospetta essere la peggiore stagione estiva di sempre, senza treni né aerei. Il travagliato (per usare un eufemismo) iter di riapertura dello scalo aeroportuale crotonese che, per il momento, non vede nemmeno la luce in fondo al tunnel e la decisone di chiudere per lavori (seppur necessari) il tratto ferroviario che collega Sibari a Catanzaro lido, proprio in estate, ha costretto chiunque voglia raggiungere la città e la provincia di Crotone ad utilizzare il vecchio e martoriato trasporto su gomma (pullman o auto privata che sia) e a percorrere la tristemente famosa strada statale 106, scomoda e arretrata. Nel quasi totale silenzio della classe politica dirigente c’è da chiedersi se tali cospicui lavori sul tratto ferroviario ionico non potevano essere posticipati alla stagione autunnale, quando il flusso di passeggeri (soprattutto turisti) è nettamente inferiore. Ad ogni modo, accogliamo positivamente i lavori di ammodernamento al tratto ferroviario ionico e ci auguriamo che alla fine degli stessi (che prevedono un esborso pubblico di circa 40 milioni) il servizio di mobilità su rotaie possa di gran lunga essere migliore rispetto a quello precedente, che a malapena rasentava l’essenzialità. Ci riferiamo, in particolare, ai treni di lunga percorrenza, fermi a quattro nella stagione invernale: due intercity che colleganti Reggio Calabria a Taranto e altri due adibiti alla tratta contraria. Ben diversa è la situazione per l’aeroporto Sant’Anna di Crotone. Il nuovo cda della Sacal, nominato da pochi giorni, ha l’urgente obbligo di far ripartire l’attività volativa da Crotone e di dare allo scalo (indispensabile per il diritto alla mobilità delle popolazioni della fascia ionica calabrese) un piano industriale in grado di garantire lunga e dignitosa vita all’infrastruttura. Il suddetto piano industriale oltre ad essere urgente dovrà essere ben diverso rispetto a quello ipotizzato dagli oramai ex vertici della società lametina che prevedeva l’investimento di soli 250.000 euro in 3 anni e che umiliava l’utenza del Sant’Anna considerandola “troppo povera” per potersi permettere un biglietto aereo. Evidentemente gli ex vertici della Sacal non avevano ben chiaro i numeri registrati dall’infrastruttura crotonese con l’arrivo della compagnia irlandese Ryanair. A proposito di Ryanair, ci auguriamo che il presidente Oliverio mantenga la parola data, ovvero di fare in modo che sia proprio la compagnia low cost irlandese a volare su Crotone alla riapertura. Altrimenti si andrebbe, inevitabilmente verso un servizio (come successo negli anni passati) caro e non rispondente alle reali esigenze di mobilità dell’utenza, foriero di debiti che, ad oggi, il bilancio della Sacal (che, nonostante tutto, ha fatto fuochi e fiamme per aggiudicarsi l’aeroporto pitagorico) non può permettersi. Pregevole, seppur insufficiente, è la manovra del Comune di Crotone messa in atto per alleviare i disagi di turisti e pendolari durante la stagione estiva, ovvero l’istituzione di navette gratuite che collegano la città allo scalo di Lamezia Terme. A tal proposito, condividiamo in pieno le affermazioni del sindaco Pugliese di non trovare altra alternativa alla riapertura del Sant’Anna e allo stesso tempo ci auspichiamo un sempre maggiore impegno da parte dell’ente comunale su questo fronte. Insomma, fra navette gratuite e pullman sostitutivi, non ci resta che spostarci sulle martoriate strade che da decenni creano sempre più disagi agli utenti. E visto che saremo costretti a prendere il bus bisogna essere intransigenti sul fatto che il servizio offerto debba essere di qualità, nel senso che i pullman dovranno essere comodi e interamente sostitutivi del servizio soppresso. Non è concepibile che si vada a peggiorare, proprio in estate, un servizio che già era insufficiente prima. E per far ciò è necessario muoversi per tempo, altrimenti si rischia di commettere di nuovo gli errori che sono stati commessi con la gestione dell’aeroporto. Per concludere, auguriamo buon lavoro al nuovo cda della Sacal e al neo commissario De Felice, certi che si andrà verso un drastico cambio di rotta rispetto alla gestione precedente e verso una maggiore attenzione rivolta a tutto il sistema aeroportuale regionale».

 

 

 

 

 

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Iniziativa dell'ex assessore regionale Francesco Sulla e del segretario provinciale della Filt Cgil Gaetano Liperoti.

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