Martedì, 26 Gennaio 2021

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Tobia è leggenda. Loriga porta i crotoniati, ancora una volta e a 43 anni suonati, nell’Olimpo della Boxe italiana. Lo Squalo rossoblù, dopo 12 riprese tirate e di grande tecnica pugilistica, ha difeso e mantenuto attorno alla propria vite la cintura di campione italiano pesi welter contro lo sfidante Dario Socci nel match disputatosi a Mantova.

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Una vittoria facile facile, senza nemmeno giocare. Non inizia neanche il riscaldamento la Pallamano Crotone e sa già di aver vinto.

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trump vittoriaDonald John Trump sarà il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo l’apprezzatissimo democratico Barack Obama, sarà proprio il “vulcanico magnate” a sedere sulla poltrona della Casa Bianca. Una vittoria schiacciante che conta 290 preferenze (venti in più rispetto al necessario per la vittoria) sulle 218 espresse per Hillary Clinton; 538 i grandi elettori che sono stati chiamati al voto. La Camera dei rappresentanti ed il Senato hanno altrettanto ottenuto la maggioranza, sancendo il comando assoluto per almeno i prossimi due anni dei conservatori. La favorita Hillary Clinton incassa l’amara sconfitta e parlerà ai suoi sostenitori nel pomeriggio italiano, in base a quanto riferito dal suo manager John Podesta. L’ex Segretaria di Stato, però, ha chiamato il vincitore per le congratulazioni guadagnandosene un riferimento nel discorso della vittoria dove Trump, impersonandosi già un po’ nei panni da Presidente, si è così espresso: “Grazie ad Hillary per quello che ha fatto per questo paese, ho appena ricevuto le congratulazioni di Hillary Clinton ed io mi congratulo con lei. Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell’unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande Nazione”. Il Presidente uscente Barack Obama, alla vigilia del voto, ha invitato con un videomessaggio gli americani a rimanere uniti indipendentemente dal risultato: “Indipendentemente dalla vittoria del vostro candidato preferito assicuriamoci di continuare non solo a partecipare, ma a spingere ciascuno di noi a fare di meglio ed a considerarsi prima di tutto cittadini americani. Non importa cosa accadrà domani, il sole domattina sorgerà e l’America sarà ancora la potenza più grande al mondo”. Una lunga notte per gli ormai “ex” candidati alla Casa Bianca, ma interminabile soprattutto per Hillary che sin dall’inizio dello scrutinio non si è mostrata così vincente come tutti si aspettavano. Il New York Times solo dalla sera precedente alle votazioni ha dato per vincente Trump al 95% oscurando quell’aura di vittoria che aveva sino a quel momento circondato l’ex First Lady. Durante la notte, la Cartina politica degli Usa ha iniziato subito a colorarsi di rosso repubblicano. Il Repubblicano, infatti, si è aggiudicato gli storici swing state (storici per determinare la vittoria di un Presidente) come Ohio e Florida che conta 29 grandi elettori, sfumando già da lì le speranze della Democratica. A seguire il North Carolina, corteggiato da entrambi i candidati, si è colorato di rosso. Il Michigan, la Pennysilvania ed il Texas (nei sondaggi assolutamente di Hillary) sono stati inesorabilmente strappati ai democratici. La volata di Trump è proseguita con Stati come: Alaska, Arizona, Wisconsin, Kentucky, Indiana da sempre roccaforti del Partito Repubblicano.

 

clinton sconfittaLa Clinton si è aggiudicata: Vermont, Delaware, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Jersey, Rhode Island, District of Columbia, New Mexico, ma fino allo Stato di New York ha raccimolato molto poco. Ad ora, basta osservare la cartina per notare che il blu democratico ne occupa solo i margini. La prima candidata donna un sentore, però, lo aveva avuto dopo i primi spogli degli swing state tanto da pubblicare un Tweet, con il quale dichiarava: “Sono orgogliosa del mio Team. Qualsiasi cosa accadrà stanotte, grazie per ogni cosa”. Mentre il quartier generale di Donald Trump era nel pieno dei festeggiamenti, quello della Clinton era sconvolto e sconsolato: volti rigati dalle lacrime per un Paese che non andrà nella direzione nella quale si riconoscono. Entrambi i sostenitori dei partiti, a poche ora dall’esito elettorale, hanno avuto da dire contro i media: i Democratici accusano i giornalisti di aver tutelato in qualche modo Trump creandone un personaggio ed i Repubblicani, invece, si scagliano contro le varie testate per aver mostrato il proprio candidato come eccessivamente “sopra le righe” ritenendosi soddisfatti ancor più per tal motivo della vittoria. Si parla anche di un “flop” del sistema dell’informazione che avrebbe influenzato i sondaggi: l’aver presentato Trump come un personaggio estremamente negativo avrebbe portato gli elettori a non rivelare le loro reali scelte sul voto. La vittoria del “tycoon”, ha pesato sull’economia. Il peso messicano ha perso il 5% e la borsa di Tokyo ha ceduto il 2.2%. Una campagna elettorale iniziata nella maniera più controversa possibile, dominata da veleni e strategie si conclude con un colpo di scena. D’altronde non ci si poteva aspettare altrimenti, i sondaggi oramai dividevano i candidati con uno scarso punteggio che non è mai matematica certezza. Il sogno di Hillary di guidare da donna per la prima volta una potenza mondiale si infrange portandola inevitabilmente ad uscire di scena.

Francesca De Martino

 

 

 

 

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nuoto3Centrati ben 25 podi con 19 medaglie d'oro, quattro d'argento e due di bronzo.

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