Giovedì, 29 Ottobre 2020

CRONACA NEWS

gettonopoli udienza preliminareQuattordici rinvii a giudizio e 8 non luogo a procedere sono stati decisi questa mattina dal gup del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola, nell’ambito dell’udienza preliminare per l’inchiesta denominata “Gettonopoli”. Come si ricorderà l’inchiesta della Procura della Repubblica di Crotone era scattata nel 2015 e riguardò la legittimità delle partecipazioni dei consiglieri comunali ai lavori delle commissioni consiliari per il riconoscimento del contestuale gettone di presenza. L’avvio dell’indagine scattò sotto l’amministrazione dell’allora sindaco Peppino Vallone. L'indagine fece segnalare 22 indagati che secondo la Procura avevano percepito gettoni di presenza illegittimamente. Il gup Michele Ciociola ha quindi rinviato a giudizio: Michele Marseglia, Pantaleone Megna, Teresa Cortese, Manuela Cimino, Sergio Contarino, Mario Scarriglia, Sergio Iritale, Fabio Lucente, Nino Corigliano, Michela Cortese, Giancarlo Devona, Claudia Scarriglia, Fabrizio Meo e Salvatore Frisenda. Sono stati, invece, prosciolti Domenico Panucci, Ferruccio Colosimo, Antonio Fabio Trocino, Giuseppe Candigliota, Vincenzo Camposano, Enrico Pedace (Tiziano Saporito difensore), Gaetano Sorrentino e Michele Ambrosio. Va segnalato che nel dispositivo pronunciato dal giudice Ciociola, anche nel caso dei 12 rinviati a giudizio, sono cadute molte delle accuse.

 

 

 

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mimmo lucano salutoLOCRI - Il sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano è stato rinviato a giudizio assieme agli altri 26 indagati nell'ambito dell'inchiesta denominata "Xenia" sulla gestione dei migranti a Riace. La decisione è stata letta dal Gup del Tribunale di Locri Amelia Monteleone dopo sette ore di camera di consiglio. Il processo è stato fissato per l'11 giugno prossimo a Locri. A Lucano, ancora sottoposto al provvedimento di divieto di dimora a Riace, e alle altre 26 persone rinviate a giudizio, l'accusa contesta, a vario titolo, i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e abuso d'ufficio. Nessuno degli indagati era presente in aula alla lettura del dispositivo da parte del Gup, così come era accaduto anche nelle cinque giornate di udienza.
Lucano, al terzo mandato come primo cittadino di Riace, proprio nell'ambito dell'operazione Xenia della Procura di Locri, il 2 ottobre, era dapprima stato posto agli arresti domiciliari, misura poi trasformata nel divieto di dimora a Riace.

 

 

 

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