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Giovedì, 22 Febbraio 2024

ATTUALITA' NEWS

progetto stadioSi è tenuto questa mattina nella Casa comunale un incontro tra il sindaco Ugo Pugliese e il neopresidente del Crotone Calcio Gianni Vrenna. Presente alla riunione anche l'assessore allo Sport del Comune di Crotone Giuseppe Frisenda. L'incontro si è svolto nel clima di cordialità che da sempre accompagna i rapporti tra l'amministrazione Pugliese e la società sportiva. Il punto più importante toccato in questo incontro preliminare, al quale seguiranno altri, è stato quello del nuovo stadio. In particolare, si è discusso della delocalizzazione di un nuovo impianto sportivo capace di ospitare la passione rossoblù nel contesto del calcio professionistico che ormai da tempo caratterizza la realtà di Crotone. A tale riguardo, dopo questa prima presa di contatto tra Comune e Società, le parti hanno stabilito d'intesa l'opportunità di coinvolgere anche B Futura per l'affiancamento tecnico al percorso che dovrà portare alla realizzazione di questo nuovo impianto: una struttura bella, moderna, confortevole ed accogliente, destinata ad ospitare le gare degli squali e i grandi eventi e ad accompagnare squadra e città in un percorso di crescita collettiva, all'insegna dello sport e della partecipazione.

(Foto: Repertorio)

 

 

 

 

 

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gianni vrenna studioTutto in poche ore. Neanche il tempo del commiato per Raffaele Vrenna (dopo 25 anni ha lasciato questa mattina la presidenza e la società) che il fratello Gianni annuncia: «Sarò il nuovo presidente del Crotone». Lo si apprende in una lettera che l’ad ha diramato sul sito ufficiale dell’Fc Crotone. «Nei prossimi giorni – scrive Gianni – sarò il nuovo presidente del Crotone calcio e nei prossimi mesi acquisirò l’intera proprietà delle quote, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione delle nostre aziende che prevede la separazione di alcuni asset societari. E’ un cambiamento all’insegna sia della continuità che della novità. Della continuità perché sono sempre stato titolare della metà delle quote, sono a tutt’oggi l’amministratore delegato e, fra il 2008 e il 2009, ho assunto anche la presidenza. Della novità perché assumo direttamente la guida della società, accettando personalmente la sfida dell’ultima parte della stagione calcistica in serie A, della programmazione del prossimo futuro, delle scelte per rafforzare sempre di più il progetto Crotone Calcio che riguarda i nostri straordinari tifosi, l’intera comunità crotonese, l’intera regione Calabria.

vrenna gianni raffaele Il Crotone è una realtà solida e vincente con un bilancio sano. Ora avvierà un rinnovamento generazionale. Guarderà sempre di più al territorio, non solo cittadino, e ai giovani e alle centinaia di ragazzini che sognano di vestire la maglia rossoblù popolando il nostro vivaio. Farà scelte coraggiose in questo settore, che condividerò appena i tempi saranno maturi. Nel frattempo, avvierò una accurata “politica” di consultazione e ascolto della squadra, dei dirigenti, dello staff, dei tifosi, dei rappresentanti delle Istituzioni, dei giornalisti, delle associazioni di categoria. Il Crotone Calcio è un’azienda e deve continuare ad esserlo, ma è anche un tesoro di tutti coloro i quali vi si riconoscono, fanno sacrifici per vedere una partita, affrontano viaggi per le trasferte, sono felici quando vinciamo e tristi quando perdiamo. Lavorerò molto su questo tema e, cioè, sull’amore che ci ha sempre circondato ed è esploso l’anno scorso nella straordinaria festa che ha salutato la promozione e ha coinvolto per giorni, settimane, mesi tutti i crotonesi. Ripartiamo da lì con entusiasmo, attaccamento ai colori rossoblù, voglia di vincere. Ringrazio mio fratello per il generoso impegno profuso nel rappresentare la società e nel condividere con me una storia che ci ha condotto fino a raggiungere traguardi inimmaginabili».

 

 

 

 

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a scuola da campioni alfieriAccogliamo, integriamo giocando insieme. Questo l'obbiettivo del progetto "A scuola da campioni", con i calciatori rossoblu' che incontrano i ragazzi delle scuole in un progetto promosso in collaborazione col comune. Questa mattina è stato il turno dei ragazzi dell'Istituto comprensivo Vittorio Alfieri che hanno accolto i rossoblu' Leonardo Capezzi, Maxwell Acosty, Diego Falcinelli e il tecnico Davide Nicola. Per una mattina, l'Istituto si è trasformato in uno stadio. Palloncini di colore rosso e blu, sistemati all'esterno e all'interno della palestra. All'arrivo del tecnico e dei giocatori si è levato subito un tifo da parte di tutti i ragazzi presenti, degno di quelli che solitamento si odono dagli spalti quando il Crotone segna. È stato un continuo assalto ai giocatori per la foto ricordo, anche qualche insegnante ha fatto la foto ricordo con i giocatori e il tecnico. L'evento e' stato condotto dal tecnico Nicola che ha moderato gli interventi dei ragazzi che di continuo hanno bersagliato di domande i loro campioni. Il piu' gettonato e' stato Falcinelli e le domande a lui rivolte sono state: come si diventa campioni? «Da ragazzi - ha dichiarato Falcinelli - si deve avere come obiettivo il diventare campioni, coi comportamenti quotidiani e a livello etico. Praticate lo sport che piu' vi affascina - ha detto Falcienelli ai ragazzi - e fatelo con convinzione ed il successo arrivera' sempre». Non sono mancate le domande "scomode" come: perché il Crotone sta disputando questo campionato e riuscira' a salvarsi? «Ci impegneremo affinché sia raggiunto l'obiettivo» hanno risposto a turno i tre giocatori. Alla giornata era presente anche un'orchestra di ragazzi che ha suonato diversi brani applauditi e apprezzati da tutti i presenti. Il tema dell'inconto (alimentare un maggiore spirito di integrazione sociale attraverso lo sport) è stato affrontato dai ragazzi, dai giocatori e dal tecnico nel migliore dei modi. Un voto in piu' lo merita certamente il tecnico pitagorico che nelle vesti di un ottimo moderatore si è calato nella parte, mettendo a loro agio tutti i ragazzi e convincendoli a fare le domande che più ritenevano opportune. Cosa simpatica, il tecnico aveva in mano due cartellini rosso e giallo che metteva in evidenza per ammonire o espellere in maniera simbolica le domande dei ragazzi. Prossimo appuntamento ragazzi giocatori il 4 aprile 2017 alle ore 10.30 presso l'istituto comprensivo di Papanice.

 

 

 

 

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La quarta commissione consiliare permanente del Comune di Crotone, presieduta dal consigliere Pisano Pagliaroli, in collaborazione con l'Fc Crotone calcio promuove il progetto "A scuola da campioni". Si tratta di un programma di incontri nelle scuole della citta' con il quale, insieme al Crotone Calcio, si intende alimentare un maggiore spirito di integrazione sociale attraverso lo sport. L'iniziativa ha dunque una missione fondamentale: educare i giovani al rispetto ed il fair play premessa indispensabile per formare buoni cittadini. Gli atleti del Crotone Calcio testimonial di questi valori incontreranno i ragazzi delle scuole. I primi tre appuntamenti sono previsti il 7 marzo 2017 alle ore 10.30 presso l'Istituto Comprensivo Vittorio Alfieri, il 4 aprile 2017 alle ore 10.30 presso l'Istituto Comprensivo di Papanice e il 2 maggio alle ore 10.30 presso l'istituto comprensivo Maria Grazia Cutuli.

 

 

 

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vrenna gianni raffaele gualtieriLa crisi del Crotone non è solo di risultati, ma anche societaria. Salvatore Gualtieri si è dimesso dalla carica di vicepresidente. Con lui ha lasciato il cda anche il fratello Pierpaolo. Il divorzio arriva dopo 25 anni di successi, 9 promozioni e la serie A. Tutto era iniziato con la prima categoria a inizio anni '90. La notizia è stata confermata da ambienti interni alla società e va ad aggravare l'attuale situazione del Football club Crotone che nella sua prima storica stagione di Serie A sta collezionando solo record negativi: solo un punto ottenuto finora in nove gare. Personali le motivazioni che hanno spinto Gualtieri a lasciare la società della quale faceva parte sin dalla fondazione, ma alla base ci sarebbero anche divergenze su alcune scelte del presidente Raffaele Vrenna come quella dell'ampliamento dello stadio. Salvatore Gualtieri - da sempre punto di unione tra la società ed i tifosi - era stato anche presidente del Crotone dal 2008 al 2011 quando prese il posto di Vrenna che era rimasto coinvolto in un'inchiesta giudiziaria. Sotto la sua gestione il Crotone tornò in Serie B nel 2009.

 

 

 

 

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scipioneEsiste una filosofia di vita affascinante che, per virulenta ribellione giovanile incarnata, passione e capacità di aggregazione sociale fortissima, merita di essere elevata da sottocultura giovanile a cultura popolare: è il fenomeno Ultras. Questo “mondo” è fatto di opposte fazioni, romantici campanilismi, codici e comportamenti apparentemente no sense, spesso indecifrabili agli occhi di una società imborghesita e dal naso arricciato. Crotone, nel bene e nel male, è da anni centro di una diffusa partecipazione al tifo organizzato. Scipione Pacenza, lanciacori storico della curva crotonese, ripercorrere le sue vicende e anche un po' di storia ultras locale per le colonne della ProvinciaKR. Classe '71, popolarissimo ed eterno Peter Pan, fisico marmoreo da sportivo qual è, attivo ultras dai primi anni 90' col gruppo Fossa Jonica, poi esponente di spicco dei Nasty Boys, ha seguito sulla cresta dell'onda tutte le evoluzioni successive della curva. Sollecitato si lancia subito nell'argomentazione, con passione, cercando di fare più nomi possibili di amici ultras per togliersi il peso del primo piano: «Merito a Simone Manfredi, sta facendo bene...», ed ancora nella sua foga di umiltà, nomina molti altri esponenti di spicco. Dal bagaglio dei ricordi tira fuori da subito vicende come gli scontri di Crotone-Catanzaro di fine anni '90: «Ho nella mente il rumore di quei tafferugli – dice – che dallo stadio arrivarono fino in piazza...». Con ironico ghigno, Sipione ci tiene a ricordare quanto la sua carriera di sportivo e quella di ultras si siano spesse intrecciate. Come quando nel 1996, di ritorno dalla maratona di New York (si classificò al '56° posto), non fece in tempo a godersi le celebrazioni della stampa locale, che fu subito protagonista della cronaca locale in veste di ultras perché venne diffidato dalla Questura. La curva gli dedicò anche uno striscione: “Perché avete diffidato l'eroe di New York?”. Quello che colpisce di Scipione è la sua dualità tra l'ultras (cioè quello che erroneamente alcuni accostano a qualcosa di sbagliato) e l'ex atleta, oggi allenatore federale. Uno dei suoi ragazzi, ad esempio, ha da poco vinto il bronzo ai campionati italiani di Atletica leggera a Foligno, ma per Scipione le medaglie sono, sì quelle sportive, ma hanno altrettanto valore quelle intangibili da appendere al cuore. E il suo ardore e le sua passionalità Scipione nel tempo le ha pagate: quattro diffide e dieci mesi di arresti domiciliari, beccati solo per la sua incessante lotta ultras. Questione di codici indecifrabili, appunto, che: «la larga fascia non può capire» spiega. Si rattristisce quando gli si chiede come ha vissuto la promozione in serie A: «Male – esclama – è arrivata in concomitanza del lutto per Tuma, un fratello». Il riferimento è al compianto Tommaso Perna, altro esponente di spessore della curva: «un fratello maggiore a cui volevo così bene, avevo timore che sapesse quando sbagliavo, un riferimento per me». Ricordi tristi chiamano ricordi tristi: «In questi anni ci hanno lasciato tanti fratelli ultras, la curva porta sempre nel cuore Giorgio Manzulli, Francesco Livadoti e tanti altri amici...». Dunque Sicpione ricorda una recente e triste vicenda, l'arresto sempre per questioni ultras, dell'altro leader storico della curva, Sebino a cui Scipione è profondamente legato: «Piango per Sebo, è un mio amico storico, ci sto male, quando stavamo insieme (a lanciare i cori, ndr), c'era grande collaborazione tra noi due». In effetti in quegli anni d'oro dal punto di vista dell'entusiasmo del tifo, i primi anni della B, il duo Sebino-Scipione, scatenava la Sud, quando partiva il famoso coro “l'armata rossoblù”, lo si poteva sentire fino al centro storico, spesso coinvolgendo tutto l'Ezio Scida, che diveniva una bolgia, un catino infernale, che intimoriva gli avversari. Cosa è il fenomeno Ultras per Scipione? Lui dice che «non è delinquenza! è amore per la città, passione per i colori, difesa della maglia, ribellione giovanile ed anche sociale, ci siamo impegnati in questo (collette alimentari, raccolte giocattoli per i bambini ecc, ndr); grazie alla Sud – continua - si è creata grande aggregazione, che ha tolto tanti giovani da molti aspetti negativi della strada». Dopo un'ora di vecchi ricordi, di trasferte e bei momenti, Scipione si scalda e dice: «Quest'anno attendiamo con ansia due incontri, uno con gli amici del Napoli ed una “meno amichevole” con gli atalantini, questi ultimi sono attesi!». «Voglio lanciare – conclude – un'esortazione ai giovani: ultras non è moda, seguite con umiltà, dimostrate attaccamento alla maglia ed alla città, adesso seguite Simone – ripete - che sta facendo bene, bisogna compattarsi e tutti insieme riesplodere».

Davide Pirillo

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