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Lunedì, 17 Giugno 2024

CALABRIA NEWS

Corte dei conti, restano criticita' nella sanita': anche l'Asp di Crotone nel mirino

Posted On Martedì, 14 Novembre 2023 16:37 Scritto da

CATANZARO Criticità ma anche passi avanti. È in sintesi il giudizio della Corte dei conti sezione di controllo per la Calabria, sul rendiconto della Regione 2022 riguardo alla sanità. Nell'analisi dei bilanci la sezione di controllo ha riscontrato una violazione del principio di contabilità.

«Talune - è scritto nella relazione - da diversi esercizi, quasi per consuetudine, dopo aver adottato e pubblicato i bilanci consuntivi li riaprono asseritamente dopo che la Regione provvede al riparto del fondo sanitario regionale indistinto. Anche per l'esercizio 2022 sì è riproposta la medesima situazione con riferimento alle Asp di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone».
Sulla gestione commissariale, secondo la relazione, «le iniziative assunte sono significative della inversione di tendenza rispetto alle precedenti gestioni commissariali».
La relazione del procuratore Romeo Ermenegildo Palma, evidenzia la mancata approvazione dei bilanci aziendali anteriori al 2022 che non risultano formalizzati per due ragioni: «la riapertura dei bilanci previa revoca del bilancio stesso, l'assenza del bilancio consolidato che non risulta formalizzato e i cui valori risultano non definitivi, quantomeno per due ragioni: la prima attiene alla paradossale situazione che ha connotato le Asp di Reggio e Cosenza che non hanno adottato bilanci e consuntivi fino al 2021 e che per il 2022 hanno provveduto solo in forza dell'insediamento del commissario nominato dalla gestione commissariale, la seconda è correlata alla definizione della procedura di circolarizzazione/ricognizione del debito previa verifica delle posizioni creditorie esistenti, ad oggi ancora in corso, e in forza della quale risulta comunicata una differenza per maggior debito pari a 104,497 milioni».
La Procura contabile parla anche di criticità relative «all'assenza di bilanci della Gsa (gestione sanitaria accentrata), che in considerazione delle ingenti somme ad oggi in disponibilità (486 milioni, +35% rispetto al 31 dicembre 2021) sottrae la gestione ad ogni analisi ed approfondimento. E ciò peraltro a fronte dell'ulteriore constatazione che il passaggio di funzioni/responsabilità da Gsa ad Azienda Zero non è ancora avvenuto».