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Domenica, 16 Giugno 2024

POLITICA NEWS

Dimissioni dell'assessore Via: «Isolata dall'amministrazione Voce, il cambiamento non c'e'»

Posted On Giovedì, 01 Dicembre 2022 14:07 Scritto da

«Non ho gettato la spugna, la mia decisione di dimettermi non è un passo indietro è invece una decisione che nasce da una consapevolezza di un impegno che io ho preso abbracciando un progetto di cambiamento e del quale oggi ho perso le tracce». Così l'ormai ex assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Rachele Via, ha motivato la scelta di uscire dall'esecutivo guidato da Enzo Voce nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina.

È una presa di distanza che muove dalle "pieghe politiche" assunte dall'attuale amministrazione comunale, confortata dalla delusione per il mancato rispetto del mandato assegnatole dagli elettori nel 2020.
Rachele Vie era stata infatti eletta consigliera comunale con 274 voti, risultando così la più votata tra le liste dell'attuale maggioranza. Si dimise dal ruolo di consigliera in quanto il sindaco Voce la chiamò al suo fianco nella giunta, divenendo così incompatibile con lo scranno assegnatole nelle assise di piazza della Resistenza. «Non ha fatto pressioni per entrare nell’esecutivo – ha assicurato Via - è stato Voce a chiedermelo. Avrei preferito candidarmi alla carica di presidente del consiglio comunale, ma Voce mi chiese di fare “un sacrificio” ed accettare la proposta. “Hai la mia parola: non ti toccherò mai”, mi disse». E invece, proprio alla prima occasione utile, ossia il rimpasto in Giunta, Voce avrebbe chiesto la disponibilità a Via a rinunciare a all'incarico.
È tra la fine del mese di gennaio e l'incedere di febbraio che stava per consumarsi il primo rimpasto e il sindaco avrebbe motivato la sua posizione a via dicendole: «Tu un lavoro lo hai...». L'allora assessore non sarebbe però stata sollevata dall’incarico solo per il suo fermo rifiuto.
Secondo quanto riferito da Via, a partire da quel momento, la situazione sarebbe diventata «non tollerabile». Niente più inviti alle riunioni di maggioranza e conseguente isolamento politico di Via. Non solo. L'assessore sarebbe stata fatta fuori anche negli incontri con altri soggetti istituzionali riguardante il progetto “Antica Kroton” per cui deteneva la rispettiva delega in giunta.
«Ci tengo a sottolinearlo - ha ribadito oggi Rachele Via - non è da parte mia un atteggiamento rinunciatario, ma l'atteggiamento responsabile di chi tra l'altro si è candidato, ha preso voti e li ha chiesti per la realizzazione di un progetto di cambiamento, sperando di realizzarlo. Ma mi sono resa conto che sarà possibile farlo più in avanti ma non adesso», ha commentato amaro Via.
«Prendo con questo atto - ha sottolineato Via -, le distanze da questa amministrazione perché non è più quel progetto che avevo abbracciato con entusiasmo sin da subito e che, per ammissione dello stesso sindaco, adesso soffre di fragilità. La mia presa di distanza – ha specificato Via - viene proprio perché dissento da questa modalità di risolvere queste fragilità aprendo a vecchie logiche appartenenti alla vecchia politica».
Via ha quindi chiarito che riferimento è «all'ultimo consiglio comunale, alle dimissioni del presidente del presidente Greco e alle quali è seguito un avvicendamento (Mario Megna, ndr), mi riferisco anche ai impasti di Giunta che sono comunque un segno di debolezza e non sono un segno di forza».
Via ha raccontato di una decisione sofferta, ma che ha dovuto «distinguere tra le due anime: quella del politico e quella della dell'amministratore». «Come amministratore - ha ammesso via - mi dispiace, ma come politico devo poter mantenere la mia identità ed ero preparata a questa riflessione, Non mi sento tradita sento, ma libera. Libera di poter dire che il progetto non c'è più è che aspettiamo tempi migliori», ha quindi concluso Via.