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Giovedì, 22 Febbraio 2024

POLITICA NEWS

incidente ciromarina2Oggi, su richiesta del 118 alla sala operativa provinciale, i vigili del fuoco di Crotone sono intervenuti per un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106 in località Mandatoriccio nel comune di Cirò Marina. I vigili del fuoco intervenuti, hanno estratto dall'abitacolo di un'autovettura una persona rimasta incastrata a causa di uno scontro, consegnandola alle cure del 118.

 

 

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Commozione e raccoglimento, questa mattina, nella parrocchia di Santa Rita dove si sono svolti i funerali delle quattro vittime dell'incidente stradale, avvenuto lunedì scorso, lungo la strada statale 106 jonica, nel territorio di Crotone. Come è stato espressamente richiesto dai familiari, i feretri di Giuseppe Malena, 79 anni; della moglie Maria Nicastro (81), della figlia Simona Malena (45), e della cognata Caterina Grasso (93), sono entrati in chiesa mentre le campane suonavano a gloria, segno della fede e dell'impegno cristiano che ha sempre animato la famiglia. Maria Nicastro, infatti, era volontaria del centro di ascolto della parrocchia e la figlia Simona era impegnata come catechista. Don Franco Lonetti, parroco della Chiesa di Santa Rita, che ha officiato il rito, ha sottolineato "lo spirito di solidarietà e di servizio verso gli altri che ha sempre animato la famiglia Malena".

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Aveva 93 anni Caterina Grasso, una delle quattro persone morte nell'incidente stradale accaduto a Crotone lungo la statale 106 jonica [LEGGI ARTICOLO]. Le altre vittime sono Giuseppe Malena, di 79 anni, di Crotone, che era alla guida del furgone Fiat "Doblò" scontratosi, per motivi in corso d'accertamento, con un camion, e la moglie e la figlia dell'uomo, Maria Nicastro (81) e Simona Malena (45). Secondo quanto è emerso dagli accertamenti della Polizia stradale, il furgone, diretto verso sud, si è scontrato frontalmente col camion, che procedeva in direzione opposta. È deceduta infatti nell'ospedale della città jonica dove era stata ricoverata la persona che era rimaste ferita nell'incidente e che viaggiava insieme alle altre tre vittime sul furgone scontratosi, per motivi in corso d'accertamento, con un camion. La donna, nell'impatto, era stata sbalzata fuori dall'abitacolo del furgone ed era rimasta anche ustionata dall'incendio sprigionatosi sul camion a causa dello scontro.

 

 

 

 

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bonifica«Da lunedì 25 maggio - informa una nota - il gruppo di Cittadini a 5 stelle di Crotone inizierà un presidio sulla statale 106, zona industriale, avente come obiettivo la tutela dell'ambiente, la salute dei cittadini e la denuncia dell'inutile spreco di danaro pubblico investito in questa falsa bonifica. Le bonifiche del territorio crotonese - spiega la nota - costituiscono un vero paradosso. Da una parte, nell'area archeologica, denominata Antica Kroton, si stanno bonificando terreni che in larga parte non sono contaminati (con finanziamenti pubblici) e dall'altra parte, sui siti industriali, tutti i veleni saranno lasciati sul posto, perchè si tratta di una messa in sicurezza permanente. Ciò significa - commentano gli attivisti - che le future generazioni crotonesi avranno a che fare per i prossimi millenni con una vera e propria bomba chimica. Ad oggi il Progetto che coinvolge il Comune di Crotone sull'Area Archeologica riguarda 67 ettari, mentre il progetto della Regione Calabria è limitato a un'area di 14,5 ettari. Una montagna di soldi pubblici spesi inutilmente perché le aree effettivamente contaminate sono 20,1 ettari (Comune 30%) e 1,35 ettari (Regione 9,3%). Una vergogna se consideriamo che nei siti industriali e sui siti delle discariche a mare, dopo questo Progetto Operativo di Bonifica (POB) approvato a Syndial, società del gruppo Eni, verranno lasciati 420.000 kg di cadmio, 250.000 Kg di arsenico e 4.200.000 Kg di piombo, sostanze altamente cancerogene. E' stato dimostrato con il "Progetto Sentieri" la correlazione tra aree Sin (Siti di interesse nazionale) e patologie oncologiche, per questo motivo non si deve abbassare la guardia. Si invita tutta la società civile crotonese - concludono - a prendere parte a questo presidio e a manifestare per salvaguardare i propri diritti».

 

 

 

 

 

 

 

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incidente mortale2Un incidente mortale si è vericato circa un'ora fa sulla statale 106 e, a perdere la vita, è stata una giovane di appena 23 anni. Il suo nome è Ilaria Geremicca e pare lavorasse come dipendente in un call center situato nei pressi della statale. La ragazza era a bordo della sua Fiat Panda di colore giallo e procedeva in direzione Crotone poco prima del bivio che conduce a località Papaniciaro. Per dinamiche ancora in via d'accertamento, la 23enne avrebbe perso il controllo della sua automobile andando a impattare sotto il rimorchio di un autoarticolato che sostava a destra della carreggiata tra il chilometro 246 e +300 della Statale 106 ionica. L'impatto mortale è accaduto dopo le 14. Sul luogo sono interventuti la Polizia stradale e i Carabinieri, ma soprattutto i sanitari del Suem 118 che hanno dovuto far ricorso all'ausilio dei Vigili del Fuoco per estrarre il corpo esanime della ragazza dalle lamiere. L'impatto deve essere stato violento e non avrebbe quindi lasciato scampo alla 23enne. Gli esercenti di alcune attività che insistono sul luogo dell'incidente hanno riferito di aver avvertito prima una forte frenata quindi il fragore di un impatto violento. Da notizie frammentarie sembra che la ragazze si stesse recando sul posto di lavoro che è situato a poca distanza dal luogo dell'incidente (si tratterebbe di un call center). In seguito all'incidente, l'Anas ha istituito un senso unico alternato per permettere i soccorsi ed i rilievi delle forze dell'ordine. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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spighe statale«La strada statale 106 ionica e' ormai dappertutto un disastro con punte di pericolosita' estrema, come si evince dall'ennesimo incidente mortale della vigilia di Pasqua. Ma il numero impressionante di vite stroncate e' anche l'emblema di un disastro politico ai danni del Mezzogiorno, perche' l'abbandono di questa arteria fondamentale denuncia le inadempienze dei governi che si sono succeduti». Lo afferma il consigliere regionale di Calabria in Rete Flora Sculco. «Se ora - aggiunge Sculco - si vuole dare un taglio alla politica dei proclami, si cominci col produrre segnali di discontinuita' col passato. La pericolosita' e i rischi che si corrono sulla '106', costituiscono un'emergenza che crediamo sia ben presente al nuovo ministro Graziano Delrio, da cui ci si attende una rapida e puntuale ricognizione delle opere da realizzate ed un cronoprogramma, concordato con la regione, da cui risultino tempi e modalita' di rimozione delle criticita' piu' allarmanti. Se da un lato - spiega Flora Sculco - e' positivo che le linee guida della politica infrastrutturale del governo contemplino oltre alla Sa-Rc anche la '106', dall'altro la riduzione dei finanziamenti e l'indeterminatezza dei tempi destano forte preoccupazione. Il governo deve essere consapevole che la statale 106 ormai da tempo si e' trasformata in un serial- killer che provoca morti e feriti. Avere finalmente un'infrastruttura moderna non vuol dire soltanto piu' sviluppo, ma anzitutto la messa in sicurezza di un tracciato stradale che Aci-Istat considerano il piu' pericoloso d'Italia. E' urgente che si metta in piedi un'azione organica di interventi - conclude il consigliere regionale di Calabria in Rete Flora Sculco - che coinvolga tutti i soggetti interessati e che, utilizzando risorse comunitarie, statali e regionali, conduca a risultati concreti. Ma in tempi brevi!».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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