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Corrado (M5s): «Riapre la fortezza, trasferite 2 unita' dal museo di Capo Colonna»

Posted On Domenica, 26 Luglio 2020 17:02 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Le modalità di riapertura della fortezza di Le Castella sono state finalmente definite dal ministero Beni culturali e l'accesso sarà consentito, a residenti e turisti, a partire da venerdì 31 luglio». Lo rende noto la senatrice del M5s, Margherita Corrado, che è componente della commissione Cultura.

«È scritto nero su bianco – prosegue la senatrice – in una nota della Direzione regionale Musei, benché a tutt'oggi l'ufficio calabrese, situato a Cosenza e diretto dalla dottoressa Cucciniello, non abbia installato alcuna tabella oraria all'ingresso del maniero, anzi neppure una misera targa per rivendicare la proprietà statale e la responsabilità della citata Direzione regionale (ex Polo museale) sul secondo "luogo della cultura" più visitato di tutta la regione. Chiusa il martedì, si potrà entrare nella fortezza aragonese di Le Castella ogni mezz'ora, a gruppi di massimo dodici persone per volta, dalle ore 14:15 alle ore 19:15 (ultima tornata) nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, mentre sabato e domenica la visita è garantita dalle 8:15 alle 19:15».

«A renderlo possibile – spiega la senatrice – è anche il distacco a Le Castella, dal 30 luglio, di due unità del personale ministeriale in forza al Parco e Museo archeologico di Capo Colonna. Si spoglia un santo per vestirne un altro, direbbe la saggezza popolare, con gravissimo danno per il sistema integrato Crotone-Capo Colonna-Le Castella: i tre istituti della Calabria centro-orientale che fanno capo alla Direzione generale Musei del Mibact e dunque all'ufficio cosentino già menzionato. Per Le Castella, che pure si avvantaggia della imprevista chiusura del Museo di Capo Colonna, mai riaperto dopo il lockdown, è una vittoria a metà, o anche meno: si tratta, infatti, dell'ennesima toppa messa allegramente ad un buco che non si ha voglia di chiudere e che in futuro si ripresenterà tale e quale, fintanto che le amministrazioni statale e comunale non si impegneranno a predisporre un bando pubblico per l'affidamento pluriennale all'esterno dei servizi aggiuntivi, unica soluzione che possa garantire continuità di accesso alla fortezza di Le Castella quasi tutto l'anno e soprattutto quella promozione (materia concorrente Stato-Regione) che non può iniziare e finire nella mera apertura del cancello d'ingresso».

«L'inettitudine dimostrata – conclude Corrado – dalla dirigenza 'cosentina' nel biennio 2018-2020 a gestire istituti così importanti meriterebbe una presa di coscienza e consequenziale assunzione di responsabilità da parte della superiore Direzione generale Musei che, purtroppo, nessun indizio lascia oggi sperare. E sapere che nel resto d'Italia gli uffici omologhi ministeriali non godono di migliore salute, è una troppo magra consolazione per chi ha a cuore il patrimonio culturale pubblico».