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Domenica, 21 Aprile 2024

CALABRIA NEWS

Ventisei migranti di nazionalità irachena sono stati rintracciati stamani sulla foce del fiume Neto, a Crotone, dopo che un guardacoste del Reparto aeronavale della Guardia di finanza ha intercettato, a dieci miglia dalla costa, un veliero sospetto con tre cittadini ucraini a bordo. Gli agenti a bordo del guardacoste impegnato in operazioni di pattugliamento nella zona hanno ispezionato il veliero trovando all'interno indumenti e viveri, segni della presenza recente di altre persone a bordo. Intensificati i controlli nello specchio di mare antistante il fiume Neto, con l'arrivo di un'altra motovedetta, sono stati trovati sulla riva anche alcuni giubbotti di salvataggio. Successivamente sono stati individuati i migranti, tutti adulti e in buone condizioni. In corso le ricerche di altre persone che potrebbero essere allontanate dal luogo dello sbarco. Sui tre cittadini ucraini che erano a bordo del veliero, condotto dalla Guardia di finanza nel porto di Crotone, gravano forti sospetti. Ulteriori accertamenti sono in corso.

 

 

 

 

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vigili fuoco6Nella notte tra sabato la mattina di domenica (25 e 26 aprile) le squadre del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Crotone hanno effettuato 10 interventi tra soccorso a persona e incendi autovetture. Dalle 22:51 circa alle 07:15 di domenica ininterrottamente le squadre dei Vigili del Fuoco hanno girovagato per la provincia effettuando ogni tipo di intervento. Tre sono stati gli interventi per incendio auto dei quali due su Crotone ed uno a Scandale.
A Crotone prima una vettura citroen in fiamme il località Papaniciaro successivamente intorno alle 02:45 in Rione Gesù un camion, e per chiudere la notte di fuoco alle ore 05:20 l'ennesima chiamata alla sala operativa per l'incendio di una Alfa 156 a Scandale, le cause dei roghi sono in corso di accertamento. Mentre la prima squadra faceva rientro alle 07:15 l'altra continuava gli interventi di routine come apertura porte e soccorso a persone rimaste chiuse in casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Intervento del presidente della giunta regionale sulla crisi della città pitagorica.

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caiazza«Nel giorno in cui l'Italia intera - scrive Manlio Caiazza, segretario cittadino dei Giovani democratici - ricorda la Resistenza e il sacrificio dei partigiani per costruire la nostra Repubblica vogliamo lanciare un segnale, seppur simbolico, a tutte le entità politiche e associative del territorio. Come noi, tutti i crotonesi - scrive Caiazza - seguono con grande attenzione l'evolversi delle vicende del martoriato aeroporto di Sant'Anna e, proprio in questi giorni ed in queste ore, la fondazione del "Comitato Sos Aeroporto", un progetto che ci e' sembrato da subito serio e puntuale, ha concesso a tutta la comunità di tenere accesa la luce della speranza. Vogliamo, pertanto, lanciare una provocazione che sindaco, giunta e consiglio comunale coglieranno sicuramente senza tentennamenti: dimostrate e dimostriamo di tenere unicamente allo sviluppo del territorio provvedendo a decurtare una percentuale degli emolumenti destinandoli alle casse della curatela del fallimento dell'Aeroporto Sant'Anna Spa per consentire allo scalo di proseguire le sue attività con serenità fino a quando non riusciremo a trovare una soluzione definitiva. Noi, - recita il comunicato - nel nostro piccolo, abbiamo già dato la nostra disponibilità a donare tutto quanto siamo riusciti a racimolare con il tesseramento dei giovani democratici e con il mercatino del libro usato degli studenti, per rimettere in circolo nella società il contributo che i cittadini hanno dato alla nostra attività politica. Non ci piace fare le passerelle (in questi giorni a Crotone ne abbiamo viste tante, troppe), vogliamo solamente dare voce a quello che ci chiedono i giovani e i cittadini crotonesi. L'esigenza di tenere in vita lo scalo - sottolinea Caiazza - è stata avvertita anche dal governatore della regione che ringraziamo per quello che sta facendo; riteniamo che tutti e soprattutto coloro i quali percepiscono un'indennità per la loro attività politica, debbano qualcosa alla comunità. Si riscattino i consiglieri comunali - esorta la nota - coinvolti nella vicenda "Gettonopoli" e il sindaco e la giunta dimostrino il loro amore per la nostra terra con un piccolo contributo: i giovani della città ve ne saranno grati e i crotonesi ne saranno orgogliosi. Un anno fa chiedevamo l'intitolazione dello scalo a Romeo Fauci: oggi con grande entusiasmo compiamo questo gesto anche alla luce della composizione del comitato che vede coinvolta la famiglia Fauci che ringraziamo per quanto ha fatto e sta facendo per l'aeroporto pitagorico. "Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono!". Citando Seneca - conclude Caiazza - ci auguriamo che la cittadinanza e la politica rispondano a questo messaggio».

 

 

 

 

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Scossa di terremoto di magnitudo 2.7 a Crotone. Il sisma e' stato registrato intorno a mezzogiorno a una profondita' di 10 chilometri con epicentro in via Avogrado (nella zona industriale), secondo i dati rilevati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il terremoto, seppur non avvertito da tutti i cittadini, ha fatto da subito scattare l'allarme in alcuni istituti scolastici del Crotonese che hanno fatto uscire anticipatamente gli alunni dalle aule. In particolare, le onde sismiche si sono avvertite anche nei comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale e Strongoli, in un raggio di circa 10-20 chilometri dal capoluogo di provincia. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose. Solo un po' di spavento.

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sos aeroportoIl Comitato Sos Aeroporto, presieduto da Ugo Pugliese e nato circa 48 ore fa per raccogliere fondi per lo scalo pitagorico, prosegue l'attivita' di sensibilizzazione. Entro il 30 aprile si deve dimostrare al Tribunale che lo scalo e' grado di proseguire le attivita' per ulteriori sei mesi, urgono fondi e se la Regione ha previsto un finanziamento di circa 800 mila euro, i cittadini sono chiamati a non delegare e a difendere questa importante infrastruttura. Una raccolta fondi, quindi, per portare nelle casse dell'aeroporto liquidita', quella liquidita' che il Tribunale ha chiesto per consentire l'esercizio provvisorio. Al di la' di polemiche, barricate politiche, previsioni per future societa' di gestione, il comitato ha l'unico obiettivo di dimostrare al Tribunale che i cittadini non sono disposti e disponibile a farsi portare via l'aeroporto. Attualmente i cittadini possono dare il proprio contributo attraverso un conto corrente bancario, il servizio postapay e sono in programma per sabato e domenica gazebo informativi e punti raccolta sul lungomare. Conto corrente bancario: Banca Popolare dell'Emilia Romagna Iban IT35H0538722200000002311358 intestato a Sos Aeroporto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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