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Addetto stampa all'Asp di Crotone: nessun giornalista a valutare in commissione

Posted On Giovedì, 29 Febbraio 2024 02:15 Scritto da Gaetano Megna

Non c'è nemmeno un giornalista nella commissione che dovrà procedere alla valutazione dei curricula per il conferimento di incarico di addetto stampa presso l'Azienda sanitaria provinciale di Crotone. Il bando per l'assunzione di un addetto stampa, per la durata di un anno, è stato pubblicato lo scorso 24 gennaio con la delibera n. 37 e il termine per la presentazione della domanda è scaduto il 5 febbraio scorso.

 

 

Il commissario straordinario dell'Asp pitagorica, Antonio Bramnbilla, ha proceduto alla nomina della commissione che sarà composta dal direttore amministrativo Francesco Procopio, che ricopre la carica di presidente, dal dirigente amministrativo affari generali Maira Romagnino (componente), da Simonetta Giuliani dirigente amministrativo Programmazione sanitaria (componente) e da Patrizia Madia, che svolgerà il ruolo di segretaria.
A questa commissione è stato assegnato il compito di esaminare le domande e procedere alla valutazione dei curricula presentati dai concorrenti. Non è previsto l'assegnazione di un punteggio per i titoli presentati. L'elenco dei concorrenti ammessi al bando sarà, quindi, consegnato al commissario Barbera che dovrebbe, con un atto monocratico, procedere alla scelta del vincitore.
Si tratta di una procedura che lascia adito a dubbi sulla possibilità che la scelta del “fortunato” vincitore sia stata già fatta. Dubbi non suffragati da alcuna prova e che molto probabilmente sono privi di fondamento. Si va avanti, quindi, come deciso nonostante un sindacato di categoria aveva chiesto l'annullamento del procedimento ed un nuovo bando.
Alla fine il commissario ha deciso di non tenere in nessun conto la posizione critica, per la procedura adottata dall'Asp, espressa dalla sigla sindacale Figec Cisal. La Figec Cisal aveva chiesto ufficialmente il ritiro del procedimento, avendo riscontrato, a suo dire, incoerenze con la normativa che regola la materia.
Al di là della validità delle procedure e della nomina della commissione che non annovera un esperto di comunicazione, resta l'amaro in bocca anche per il compenso stabilito per il prescelto: 12mil euro lorde all'anno. Al netto il “fortunato” dovrebbe percepire circa 700 euro al mese. Una miseria, soprattutto tenendo conto del carico di lavoro che viene richiesto dal bando.
Il “fortunato” percepirebbe un compenso mensile inferiore, come è stato scritto in altre occasioni, agli irregolari che raccolgono arance nella provincia di Reggio Calabria.