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Lunedì, 17 Giugno 2024

CRONACA NEWS

ROCCA DI NETO - I carabinieri di Rocca di Neto, insieme a quelli della Stazione Forestale di Santa Severina, hanno denunciato un 70enne del luogo che teneva 47 testuggini di una specie protetta. Gli animali erano tenuti all'interno di una rudimentale porcilaia.

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incidente rocca di netoUn anziano di 87 anni è deceduto nella mattinata di oggi a seguito di un incidente avvenuto sulla statale 107 Silana-Crotonese. Una squadra dei vigili del fuoco di Crotone è intervenuta intorno alle 5.30 nel tratto di Strada statale che ricade nel Comune di Rocca di Neto. L’incidente stradale è avvenuto tra due autovetture. La squadra intervenuta ha quindi estratto l’uomo di 87 anni dall'abitacolo della propria autovettura, visto che era rimasto incastrato a causa del forte impatto tra le due auto. Gli operatori hanno consegnato ai sanitari del 118 l’anziano che è stato subito trasportato all'ospedale di Crotone, ma dove purtroppo, poche ore dopo, è spirato a causa dei gravi traumi riportati nell’incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso.

 

 

 

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alcoltest«Nella serata di ieri - informa una nota -, nel corso di un normale servizio di vigilanza stradale, personale della Sezione di Polizia stradale di Crotone, percorrendo la Statale 106, (nei pressi del bivio di Cirò Marina), ha effettuato un controllo a un’autovettura condotta dal proprietario M. D. crotonese, di 43 anni, residente a Rocca di Neto. L’uomo ha subito manifestato sintomi che lasciavano presagire il fatto che avesse assunto bevande alcoliche, pertanto, è stato sottoposto, previo avviso di farsi assistere da un legale di fiducia, facoltà di cui non si è avvalso, ad accertamento qualitativo preliminare mediante apparecchio Alcoblow che dava esito positivo, in quanto emetteva luce rossa. Si è così proceduto all’accertamento quantitativo, con apparecchiatura Drager alcotest, in dotazione al Reparto e debitamente omologata e in regola con le prescritte revisioni. La prima prova ha dato quindi esito positivo, misurando un tasso alcolemico pari a 2,85 gr/l e positiva era anche la seconda prova effettuata circa 10 minuti dopo, con un tasso pari a 2,87gr/l. M. D. è stato pertanto deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica” (ex articolo 186 comma 2 lettera C), mentre il veicolo è stato sequestrato (ex articolo 213 Codice della strada): il sequestro è finalizzato alla confisca e affidato in custodia ad un deposito autorizzato. Si precisa altresì che da un sommario controllo effettuato sugli effetti personali e sull’autoveicolo, spontaneamente M. D. ha consegnato all’operatore di Polizia Stradale un pezzetto di una sostanza solida di colore marrone, dalle proprietà organolettiche, risultata essere sostanza stupefacente del tipo “hashish”, del peso di grammi 1,47 debitamente posta sotto sequestro. Detta sostanza veniva sequestrata e M. D. veniva segnalato al Sig. Prefetto, ex art. 75 D.P.R. 309/90, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti».

 

 

 

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allevamento abusivo cani rocca di netoROCCA DI NETO - Un allevamento abusivo di cani, all'interno del quale erano detenuti in condizioni non adeguate 14 esemplari di diverse razze e due cuccioli, è stato scoperto a Rocca di Neto dai Carabinieri Forestali che hanno denunciato una persona con l'accusa di maltrattamento di animali, violazioni edilizie e deturpamento di bellezze naturali. I militari, durante un controllo del territorio, hanno individuato, in un'area di proprietà comunale, alcuni box in muratura coperti da lamiera all'interno dei quali erano detenuti gli animali, 10 maschi e 4 femmine, non tutti dotati di microchip identificativi, più i cuccioli. Con l'ausilio dei veterinari dell'Asp di Crotone è stata accertata la detenzione dei cani in condizioni non compatibili e con deiezioni smaltite in modo irregolare. Inoltre è emerso che i box erano stati edificati senza autorizzazione su un terreno concesso in fitto dal Comune, in un'area che si trova all'interno della Zona di protezione speciale Marchesato e fiume Neto.

 

 

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smartphoneROCCA DI NETO – I carabinieri della Stazione di Rocca di Neto hanno arrestato in flagranza un 22enne del luogo G.L.C., ritenuto responsabile di truffa. In particolare i militari, a seguito di segnalazione telefonica (e conseguente formalizzazione di denuncia) di un venditore online, sono intervenuti presso l’abitazione del giovane acquirente in quanto, al termine della compravendita di un telefono cellulare, il 22enne, al fine di sottrarsi al pagamento, gli aveva comunicato di aver ricevuto un sasso e non il telefono cellulare richiesto, inviando una foto tramite la messaggistica di “Whatsapp”. L’immediato intervento dei carabinieri, con conseguente perquisizione domiciliare, consentiva il recupero del bene oggetto di truffa, posto in sequestro. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

 

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questura volanteViaggiavano sulla statale 106, all’altezza di Rocca di Neto, con dentro al cofano posteriore 60 chilogrammi di materiale esplosivo pirotecnico con potenziale elevato, trasportandolo in maniera illegale e senza alcuna cautela.
È accaduto nella mattinata del 3 aprile 2019, nell’ambito di mirati servizi straordinari, personale della Squadra Mobile, unitamente a quello del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” di Cosenza. Sono così stati tratti in arresto P. G., di 67 anni, P. M. di 27 anni e B. F., di 27 anni, indagati per il reato di detenzione di arma clandestina, porto abusivo di armi, inosservanza relativa alle modalità per il trasporto di armi ed esplosivi, inosservanza obbligo tenuta registro operazioni giornaliere, ricettazione in concorso.
Nello specifico, lungo la S.S. 106 nei pressi di Rocca di Neto (KR), gli operatori, nel controllare l’autovettura a bordo della quale viaggiavano i tre soggetti, constatavano all’interno del cofano posteriore la presenza di materiale esplosivo di genere pirotecnico con potenziale verosimilmente elevato, trasportato in maniera illegale e senza alcuna cautela. La verifica, effettuata da parte di personale specializzato, ha fatto emergere la presenza di prodotti esplosivi, del peso totale lordo di 60 chilogrammi.
Gli agenti hanno pertanto proceduto a trarre in arresto i tre individui che sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, presso le proprie abitazioni.
Nella stessa mattinata, personale di questa Squadra Mobile, congiuntamente a quello del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” di Cosenza, ha deferito in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti, il crotonese S. G., di 23 anni, in quanto, a seguito di perquisizione locale presso l’abitazione, è stato rinvenuto un bilancino di precisione intriso di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana, nonché 52 semi di cannabis.
Infine, nel pomeriggio della stessa giornata, S. S., di 40 anni e T. G., di 43 anni, entrambi crotonesi, sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto, lungo la Statale 106 nei pressi del bivio di Cutro, a seguito di controllo dell’autovettura a bordo della quale viaggiavano i due soggetti, è stato rinvenuto, nascosto sotto il sedile del conducente, un involucro di cellophane termosaldato contenente 19,3 grammi di cocaina. I due sono stati tratti in arresto e sottoposti al regime degli arresti domiciliari, presso le proprie abitazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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