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Giovedì, 22 Febbraio 2024

CRONACA NEWS

prefettura2«Nella giornata di oggi - informa una nota della Prefettura - su espressa richiesta del sindaco di Rocca di Neto, si è tenuto un comitato provinciale per l'ordine e sicurezza pubblica, cui ha preso pure parte il procuratore della Repubblica di Crotone ed il vicepresidente della provincia di Crotone, per una compiuta e aggiornata disamina sulla situazione dell'ordine e sicurezza pubblica nel territorio amministrato, a seguito dei recenti episodi di violenza, culminati con danneggiamenti e lesioni personali, che hanno coinvolto numerosi cittadini di nazionalita' rumena». «Nel corso della riunione - riferisce la Prefettura -, in cui non e' mancato il riferimento alla presenza stanziale di una folta comunita' rumena nel Comune di Rocca di Neto si a' data centralita' preliminarmente - e' scritto nella nota - alla programmazione di piu' incisive politiche di inclusione sociale e di non marginalizzazione, ove si origina e alimenta il disagio. Soltanto rinnovate misure di welfare, all'interno di un insieme di servizi sociali e sanitari da rendere necessariamente, introducono quegli elementi di coesione di cui beneficia l'intera comunita' amministrata. In questa prospettiva, si e' convenuto altresi' - si legge ancora nel comunicato - sulla utilita' di azioni di prevenzione ad ampio spettro, posto che ogni processo d'integrazione si coltiva con il contestuale contrasto alle illegalita' spesso sottese alle dinamiche degli insediamenti abitativi di cittadini stranieri, a partire, a cura dell'amministrazione comunale, dal recupero della elusione o evasione fiscale connessa alle locazioni immobiliari, dalla verifica delle condizioni di agibilita' ed abitabilita' degli alloggi e del rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Anche specifici interventi, come il divieto di somministrazione di bevande alcoliche oltre una certa ora o in determinate aree urbane, concorrono a presidiare il decoro cittadino. Rimane attuale l'esigenza - conclude la nota - di rafforzare in complesso l'azione di prevenzione, rivolgendo da ultimo l'attenzione, anche attraverso operazioni ispettive specifiche, al monitoraggio delle prestazioni lavorative in quei territori, come Rocca di Neto, e in quei settori, quale l'agricoltura, ove si annida, con maggior frequenza il fenomeno del mercato del lavoro in nero».

 

 

 

 

 

 

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Tommaso Blandino, con la lista civica Rocca di Neto Cambia, è stato eletto sindaco di Rocca di Neto. Ha ottenuto 1.840 voti, pari al 53,65%. L'altro candidato, Elisa Barretta, ha avuto 1.589 voti, pari al 46,34%. Salvatore Giordano, con la lista civica Rinascita, è stato eletto sindaco di Santa Severina. Ha ottenuto 1.320 voti. Quella di Giordano era l'unica candidatura a sindaco.

 

 

 

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Intervista a Francesco Barretta segretario provinciale di Sel.

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roccadineto rifiuti2Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato un'area di duemila metri quadri divenuta sito di deposito incontrollato di rifiuti in località Sant'Agostino di Rocca di Neto. Nel sito sono stati trovati rifiuti di vario tipo: elettrodomestici, pneumatici, materiali plastici e ferrosi, oltre a rifiuti provenienti da abitazioni. L'area, recintata e di proprietà comunale, non aveva alcun tipo di autorizzazione per lo stoccaggio. All'interno del sito si trovava un container carico di rifiuti, presenti d'altronde anche fuori della recinzione. Per impedire l'abbandono ulteriore dei rifiuti i forestali hanno sequestrato l'area informando dei fatti l'Autorità giudiziaria. Il sito posto sotto sequestro è ubicato in una zona periferica del centro urbano di Rocca di Neto, non lontana da abitazioni. Al momento del sopralluogo presentava tracce di incendi pregressi, appiccati verosimilmente per diminuire il volume dei rifiuti. La combustione dei materiali plastici, com'è noto, produce il rilascio nell'ambiente di diossine, una classe di composti chimici molto tossici per gli animali e l'uomo. Esse sono ritenute uno dei più potenti veleni conosciuti e sono cancerogene. La contaminazione dell'ambiente per mezzo delle diossine deve, pertanto, essere evitata con ogni cura. L'intervento dei forestali ha interrotto questa condotta illecita, fonte di rischi per l'ambiente e la comunità umana. Sono in corso ulteriori accertamenti per fare emergere responsabilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I paesi interessati sono: Cerenzia, Savelli, Umbriatico, Rocca di Neto, Roccabernarda, Verzino, San Giovanni in Fiore

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rocca neto comuneI titolari del canile privato "Mister dog" hanno inscenato una protesta a Rocca di Neto consegnando 51 cani al Comune. Gli animali, all'interno di gabbie metalliche, sono stati sistemati davanti all'edificio. I gestori del canile lamentano che da otto anni l'ente non paga per il servizio di custodia e mantenimento dei randagi accalappiati sul territorio. Gli organizzatori della protesta avevano inviato un preavviso motivando la consegna dei cani.

 

 

 

 

 

 

 

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