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Domenica, 21 Aprile 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

celia collageÈ stata liberata oggi “Cèlia” una tartaruga caretta caretta a Le Castella grazie alle cure ricevute presso il Centro recupero tartarughe marine dell’Amp “Capo Rizzuto”. Il Centro, coordinato dal medico-veterinario Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della Miser Icr, si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella “lista rossa” dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio. La tartaruga “Célia” è stata rimessa in libertà dal giovane Giuseppe Liò che, noncurante delle condizioni meteomarine avverse, accortisi della tartaruga in difficoltà, non ha esitato ad immergersi tempo fa nelle fredde e agitate acque di Le Castella per trarla in salvo e consegnarla al Centro di recupero dell’Amp. Alla liberazione, coordinata dallo staff dell’Amp (Eugenio Vetere, Antonio Liò e Guglielmo Liò) autorizzato alla manipolazione ed al trasporto di tartarughe marine hanno collaborato gli ospiti dei campi di volontariato che il Wwf  della Provincia di Crotone ospita presso il Cela (Centro educazione legalità ed ambiente) di Cutro per il secondo anno consecutivo. Presenti anche i giovani stagisti francesi del Lycee Peiruse di Bordeaux ospiti dell’Amp dal 5 giugno al 4 agosto nell’ambito di "Erasmus+", il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport 2014-2020: Célia Laouadi, Sacha Jasko e Louis Dal Pan.

 

 

 

 

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rizzo tartarugaQuesta mattina è avvenuta la liberazione di una tartaruga Caretta caretta a Le Castella grazie alle cure ricevute presso il Centro di recupero dell'Area marina protetta (Amp) di "Capo Rizzuto". La tartaruga è stata rimessa in libertà dall'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, che ha aderito con entusiasmo all'invito dell'Amp. Presenti anche gli alunni delle scuole materne ed elementari di Le Castella.

 

Il Centro dell'AMP, coordinato dal medico - veterinario Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della "Miser Icr", si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella "lista rossa" dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio.

 

La liberazione è stata coordinata dallo staff dell'Amp autorizzato alla manipolazione e al trasporto di tartarughe marine (in deroga al DPR n. 357/97) con il prezioso supporto dei volontari del gruppo del Wwf della provincia di Crotone e del Centro sub di Le Castella che, in lo scorso 6 dicembre, aveva recuperato la tartaruga ferita.

 

 

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gassman volonteHa da poco compiuto 50 anni e resta, senza ombra di dubbio, una delle milgiori pellicole di sempre del cinema italiano. Nell'aprile 1966 usciva in tutte le sale cinemtografiche italiane l'Armata Barcaleonedi Mario Monicelli. C'è legame speciale che lega questo capolavoro cinematografico a Crotone. Il regista, infatti, scelse Le Castella come location per girare alcune scene concernenti la presa di possesso del feudo di Aurocastro. La fortezza aragonese di Le Castella ben si prestò a rappresentare il castello invece situato nelle Puglie. Qui venne girata la battaglia finale che vede Brancaleone e la sua armata soccombere ai pirati saraceni. Il film vinse poi tre nastri d’argento e fu presentato anche in concorso al 19° Festival di Cannes.

 

gassman tiroCorreva l’anno 1964 quando la troupe venne a Crotone per dare avvio alle riprese. Il ricordo rivive oggi attraverso l'obbiettivo fotografico di Sabatino Arone che immortalò questa storica giornata. L’Armata Brancaleone, infatti, "marciò" sull'erbetta dello stadio Ezio Scida per un match davvero particolare. Sul terreno si affrontarono la troupe cinematografica e i dirigenti dell’U. S. Crotone (che allora militava in serie C). La partita fu tutt’altro che noiosa. Vittorio Gassman e Gian Maria Volontè si resero protagonisti dentro e fuori il campo di calcio. Su tutte, è un’azione di gioco ad essersi resa memorabile. Da una posizione centrale, a circa 10 metri dall’aria di rigore, Vittorio Gassman ricevette in appoggio un pallone da Gian Maria Volontè. “Il Mattatore” raccolse l’appoggio e d’istinto sparò una staffilata verso la porta del Crotone. La gassman2palla sembrava viaggiare come un missile e andà a inzaccherarsi liscia liscia oltre la linea della porta. L’azione fu degna dei più rinomati parterre calcistici. Un eurogol, come si direbbe oggi!

 

gassman dirigentiIl grande attore allora esultò e sembrava assai esaltato dalla rete appena messa assegno. Venne subito abbracciato dai compagni. Lui, fiero e compiaciuto, s’avviò sorridendo verso il centro campo in attesa che la palla fosse rimessa in gioco. Solo allora, però, si rese conto che l’arbitro aveva annullato il goal per un presunto fuorigioco. Da lì fu tutto un attimo: la sua felicità si trasformò in rabbia, l’esultanza in protesta. Gassman contestò vivacemente la decisione dell’arbitro rivolgendosi contro tutto e tutti. Non smentì in questa occasione il suo temperamento iroso. Alla fine fu solo l’intervento di Gian Maria Volontè che, assieme agli altri attori, indusse alla rassegnazione il compagno di squadra che, a sua volta, si rimise alla decisione del giudice di gara.


gassmanQuella partita era stata fortemente voluta da Gassman che spesso, alla sera, si ritrovava con alcuni ragazzi crotonesi davanti al palazzo comunale in piazza della Resistenza. L’attore si divertiva a scambiare qualche passaggio con i ragazzetti che affollavano il centralissimo slargo. Il “mattatore” aveva dalla sua una discreta tecnica e, pertanto, riusciva a intrattenere tutti coloro che si soffermavano a guardarlo. Spesso tra la folla spuntavano anche i dirigenti del Crotone. I racconti di quella permanenza di Gassman a Crotone parlano di grandi mangiate consumate assieme a tutta la troupe fino a sentirsi male. Su tutti era Folco Lulli a intrattenere i commensali dopo aver bevuto qualche bicchiere in più. Questi convivi avevano luogo al ristorante “il Girarrosto” di Pompeo Forte situato nelle parte centrale del corso di via Vittorio Veneto, nel palazzo adiacente quello della Banca popolare del Mezzogiorno. Furono quei momenti di cordialità che diedero corpo all’idea di organizzare una partita di calcio tra il gruppo cinematografico e i dirigenti e dell’U.S. Crotone. Anche il presidente di allora, Francesco Pizzuti, diede subito assenso all’incontro di calcio.


gassman azione pubblicoFu una partita memorabile. L’affluenza di pubblico fece quasi registrare il tutto esaurito: l’Ezio Scida si riempì in ogni ordine di posto sugli spalti. I dirigenti crotonesi non sfigurarono per nulla. Scesero in campo con una formazione di tutto rispetto, con qualche pancia di troppo forse, ma con grinta da vendere. Ricordiamo su tutti il professore Anselmo Zurlo, Manica, Bisceglie, Fusto, Voce, Frisina, De Agazio, Punzo, Perziano. La partita da amichevole si trasformò in un vero e proprio match. Man mano che le lancette dell’orologio scorrevano in avanti, i cuori dei contendenti si accendevano.

 

gassman gruppoIl tutto avveniva sotto gli occhi divertiti di Mario Monicelli che, sebbene impegnato a incitare i suoi attori, s’allietava nel frattempo nello stuzzicare l’allenatore locale Gualtieri, attento invece a impartire ordini ai dirigenti del Crotone che naturalmente cadevano nel vuoto. Il match fu così preso sul serio dal portiere Zurlo al punto che, quando subì il gol degli avversari, abbandonò la porta facendosi sostituire da Renato Punzo il quale restò poi fra i pali fino alla fine. La partita si concluse sull’ 1 a 1 con l’amaro in bocca per i calciatori, ma con un pubblico fortemente divertito che si spellò le mani per applaudire tutti a fine partita.

 

 

 

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ferrari interna«Dal 26 al 28 giugno - informa una nota del Comune di Isola Capo Rizzuto - Le Castella si colorerà di rosso, Rosso Ferrari. Circa cinquanta cavallini della casa di Maranello, provenienti da tutto il Centrosud, invaderanno l'incantevole scenario del borgo di Le Castella e del maestoso Castello aragonese. La regina dell'evento sarà però la mitica F-2002, monoposto utilizzata dalla scuderia Ferrari nel 2002 e condotta al titolo mondiale da uno straordinario Michael Schumacher. La vettura campione del mondo - informa il Comune - arriverà a Le Castella nella giornata di venerdì e sarà esposta al Castello Aragonese, mentre sabato 27 farà tappa a Crotone. Domenica 28, sempre accompagnata dalla carovana di Ferrari, tornerà al Castello di Le Castella e li rimarrà tutta la mattinata. Inoltre, i tanti curiosi che accorreranno a vederla avranno la possibilità di simulare un vero e proprio Pit Stop con un cambio gomme che avverrà sul posto. Nei tre giorni di tappa crotonese, i ferraristi alloggeranno presso il Villaggio "Baia degli Dei" di Le Castella. L'evento è organizzato dal "Ferrari Club di Catanzaro", col patrocinio e la collaborazione del Comune di Isola Capo Rizzuto, in occasione dell'ormai consueto memorial, Luca Zerilli, giovane scomparso prematuramente». Il presidente del club catanzarese Mimmo Triolo si dice contento per questa scelta: «Quest'anno abbiamo deciso di uscire dalla provincia di Catanzaro per organizzare questo raduno, perciò quale miglior posto se non Le Castella? Questa parte di Calabria offre scenari mozzafiato purtroppo poco pubblicizzati, questo raduno servirà anche da promozione turistica. Inoltre, abbiamo trovato grandissima disponibilità nella Giunta Comunale di Isola Capo Rizzuto col sindaco Gianluca Bruno e l'assessore Francesco Pullano che hanno colto al volo l'occasione, offrendo grande collaborazione nella fase organizzativa. Un ringraziamento particolare va fatto anche al nostro tesserato e vostro concittadino Roberto Ventura, che si è fortemente impegnato per portare l'evento nella sua terra». «Lo stesso Roberto Ventura - riferisce il comunicato - si dice emozionato per essere riuscito a realizzare questo sogno: "Da Ferrarista non posso che essere felice di vedere la Rossa campione del mondo sul mio territorio, sarà un emozione poterla scrutare in tutto il suo splendore nello straordinario scenario di Le Castella. Ringrazio il Ferrari Club di Catanzaro, tutti i tesserati e l'amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto per aver realizzato tutto questo". Piena soddisfazione - prosegue la nota - anche da parte dell'assessore Francesco Pullano: "Sarà un onore per il nostro territorio poter ospitare la Ferrari di Schumacher campione del mondo, un auto che ha regalato a noi e a tutti gli italiani emozioni uniche e momenti indimenticabili. Appena ci è stata ipotizzata questa idea ci siamo subito messi a lavoro per non perdere quest'occasione. Sarà anche un ottima iniziativa in chiave turistica, saranno presenti Ferraristi da tutto il centro sud e anche molte emittenti televisive fuori dai confini regionali". L'appuntamento è dunque fra due settimane».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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motoraduno internaRaduno dei motociclisti alle ore 9 presso il Bar Noce (via Roma n° 29): dopo le iscrizioni i motociclisti partiranno per Capocolonna e successivamente per Le Castella.

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Il castello fu ripristinato a spese della curia reale già nel 1447. Il re Alfonso d'Aragona concedeva la castellania del castrum o fortillitium di Santa Severina a Pietro Bucca de faro.

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