fbpx
Lunedì, 24 Giugno 2024

CALABRIA NEWS

botte questore«Nell'ambito dei servizi volti a fronteggiare il fenomeno della criminalità - è scritto in un comunicato -, specie verso quella "diffusa", la Polizia di Stato, negli ultimi tre giorni, su impulso del questore Luigi Botte (foto), ha intensificato i servizi di controllo del territorio con la partecipazione di equipaggi del Reparto prevenzione crimine "Calabria settentrionale" di Cosenza. Nel corso dell'attività - informa la nota - sono stati effettuati posti di controllo nei punti più sensibili del territorio urbano e della periferia, finalizzati alla prevenzione dei reati, quali furti, scippi e rapine, comunemente detti reati "predatori". I servizi - specifica la Questura - sono volti anche a contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, nonché la presenza di parcheggiatori abusivi, in questo centro. Nel corso dell'operazione sono state: identificate 212 persone; controllati 108 veicoli; elevate 5 sanzioni per violazioni al Codice della Strada; controllate 41 persone sottoposte a misure restrittive. Nel corso della stessa attività sono stati, inoltre, denunciati in stato di libertà: A.M, sudanese, classe 1989 per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere; D.M., crotonese, classe 1973, per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità; T.D., bulgaro, classe 1997, per il reato di false dichiarazioni sull'identità personale o su qualità proprie o di altri. In particolare nella giornata di martedì (3 febbraio), il personale della divisione Polizia anticrimine ha dato esecuzione del provvedimento della misura degli arresti domiciliari, emesso dal Tribunale di Crotone a carico di C.L, crotonese, classe1972, mentre, personale della Squadra Volanti ha denunciato in stato di libertà S.G, crotonese classe 1996, perché resosi responsabile di guida senza patente, perché mai conseguita, e del reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro nel corso del procedimento penale».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

francesca traviersoL'associazione ambientalista contesta che, in uno dei più importanti Siti d'interesse nazionale, si proceda alla chiusura del Nucleo investigativo in materia di igiene, sanità e ambiente per ragioni di risparmio.

Pubblicato in In primo piano

auto proprietarioProfessore di ginnastica in pensione, in quasi 30 anni ha collezionato nel suo garage di Crotone uno splendido assortimento di autovetture storiche ritrovate un po' in giro per il mondo.

Pubblicato in Cultura e spettacoli

Michele Affidato nasce a Crotone, dove vive ed opera. Inizia da adolescente, ad avvicinarsi al mondo dell'arte orafa pronto ad imparare tutti i segreti di un'arte antica come l'uomo; un processo creativo capace di dare vita ad oggetti sempre unici. Dopo aver appreso la conoscenza e le tecniche di lavorazione, nel 1987 avvia la sua bottega di arte orafa nella città di Crotone. Nascono cosi le prime collezioni preziose di Michele Affidato: gioielli in cui l'antica tradizione Bizantina e Magno-Greca si mescola a linee più moderne. In poco tempo si fa conoscere e apprezzare per le sue capacità artistiche. Crea diversi premi per manifestazioni nazionali e internazionali, partecipa a mostre e sfilate di moda, creando anche gioielli per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. Da cinque anni porta la sua arte a Sanremo, realizzando premi speciali per il Festival e per eventi collaterali alla kermesse. Nel corso della sua esperienza artistica, affascinato e appassionato dell'arte sacra, si è dedicato al suo studio, realizzando varie opere per immagini sacre per chiese e autorità religiose. È stato ricevuto in Vaticano sei volte dal Santo Padre Giovanni Paolo II, nove volte da Sua Santità Benedetto XVI e già sette volte da Papa Francesco che hanno dato la benedizione ad alcune delle sue creazioni di arte sacra. Per Papa Benedetto e Papa Francesco ha anche realizzato lo Stemma Papale. Nella Bottega di Affidato si studiano forme e idee, eseguendo la lavorazione artigianale del prezioso metallo, con un processo creativo che coniuga storia e attualità e che spazia dai gioielli all'arte sacra con eguale eleganza e personalità. È su questo connubio, tra antico e moderno, tra vecchio artigianato e nuovi interpretazioni, che si incentra l'arte del Maestro orafo Michele Affidato.

 

affidato corriereBIOGRAFIA
Fin da ragazzo amava realizzare con fili di cuoio i suoi gioielli artigianali, immaginando di poter creare, con le conchiglie del suo mare, qualche capolavoro coltivando, nel frattempo, in cuor suo una passione: l'arte orafa.
Michele Affidato inizia da adolescente ad avvicinarsi al mondo dell'arte orafa. Appena tredicenne, pur frequentando il seminario di Crotone, è già a bottega, pronto ad imparare tutti i segreti di un'arte antica quanto l'uomo.
Apprende la conoscenza e le tecniche della lavorazione dei metalli in un laboratorio orafo e nel 1987, nella città di Crotone, avvia la sua bottega d'arte orafa, coronando il suo sogno, dando forma e anima ai suoi gioielli tra ideazione, studio e sperimentazione. Il maestro orafo, che oggi rappresenta un esempio di tenacia, impegno, laboriosità e umanità è apprezzato, conosciuto ed affermato per il valore delle sue opere a livello nazionale ed internazionale. I suoi gioielli sono un connubio tra l'antico e il moderno, guardano il passato ed il presente, vi è ricerca dello stile magnogreco-bizantino fino ad esprimersi nella gioielleria contemporanea coniugando elementi nuovi e tratti distintivi in un processo creativo sempre attento alle mode. Una parabola artistico-creativa tutta ascendente. Dalle riparazioni, alle prime creazioni su commissione, le sfilate, le mostre, iniziano gli apprezzamenti, piace il suo modo di porsi, il modo di presentare la sua arte e da lì si rivela un nuovo mondo. Realizza e consegna opere a personaggi illustri come Rita Levi Montalcini, Lech Walesa, Franca e Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Anna Foa, Carlo Rubbia, Umberto Veronesi, il Principe Alberto di Monaco e altri. Ma la sua opera continua nel creare premi originali per manifestazioni nazionali ed internazionali. Da ricordare i premi speciali delle ultime cinque edizioni del Festival della Canzone italiana ed eventi collaterali al festival, che hanno visto premiare artisti e personaggi illustri della canzone italiana. Nel 2010, quelli assegnati a Nilla Pizzi, Antonella Clerici ed alle maestranze Rai, rappresentato da una croma stilizzata. Nel 2011, quello che ha premiato la canzone più conosciuta della storia della musica italiana, nella serata evento "Nata per Unire" in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia assegnata ad Al Bano Carrisi con "Và Pensiero" del Nabucco di Verdi. Il premio raffigura la preziosa Italia che spicca sul tricolore e su ogni capoluogo vi è stato incastonato un diamante. Opera presentata dai vertici Rai al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e destinata a restare negli annali della storia del Festival di Sanremo. Nel 2012, il premio realizzato per al serata evento "Viva l'Italia nel Mondo", raffigurante il globo terrestre su cui brilla la bella Italia tempestata di diamanti assegnato alla migliore interpretazione della canzone interpretata da Patti Smith e Marlene Kuntz con "Impressioni di Settembre. Nel 2013, il premio realizzato per "Casa Sanremo", assegnato al vincitore del festival - Marco Mengoni e nel 2014 alla vincitrice del Festival - Arisa. Il premio "Numeri Uno Città di Sanremo" assegnato nel 2014 a Pippo Baudo. Opere di arte orafa, capolavori di manifattura che esprimono un grande valore simbolico. Tante sono le manifestazioni dove il Maestro Michele Affidato ha realizzato i premi; Premio Montecarlo (Principato di Monaco), Premio Venere Capitolina (Campidoglio), Premio Afi ( Sanremo), Premio The Look To Wear (Taormina), Premio Bellezze d'Italia (Roma), Premio Giovanni Paolo Il (Palermo), Premio World of Fashion (Roma), Premio Olimpionici Azzurri d'Italia (Burano VE), Premi Area Sanremo (Sanremo), Magna Grecia Film Festival (Catanzaro), Forum Internazionale del Made in Italy (Montecarlo), Premio Internazionale Sonora (Teatro Argentina Roma). La sua versatilità e passione lo porta ed esplorare il mistico ed affascinate mondo dell'arte sacra sino a diventarne un vero e proprio studioso. In essa trova l'ispirazione, la cura, la ricerca e l'impegno ma soprattutto si emoziona e al contempo coinvolge gli astanti con le sue opere.

 

affidato corriere2RACCONTA:
«Ogni opera d'arte sacra nasce da uno studio approfondito, attraverso ciascuna di esse siamo chiamati a raccontare la storia di un territorio, di un culto, di una devozione, di un momento storico ben preciso». La dedizione a questa particolare forma d'arte è ripagata dalle varie commissioni importanti ricevute ideando capolavori per simulacri, immagini, Chiese, luoghi sacri e autorità Ecclesiastiche. Nel suo percorso artistico ha frequentato un corso biennale, come membro della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice", dedicato alla formazione teologica di laici organizzato dall'Università Lateranense. L'aver realizzato tante opere di grande prestigio ispirate al sacro gli hanno fornito la conoscenza e l'ispirazione necessaria per creare opere di grande valore spirituale, regalandogli esperienze sempre nuove legate a luoghi e territori diversi tra loro. Ricevuto sei volte da Papa Giovanni Paolo II, nove volte da Papa Ratzinger e sette volte da Papa Francesco che hanno benedetto alcune opere di arte sacra realizzate per le varie Diocesi. In occasione delle Udienze Generali sono stati realizzati anche opere commissionate dai vari enti civili e religiosi, per farne dono ai Pontefici, che sono parte integrante del patrimonio artistico della Santa Sede custoditi nei Musei Vaticani. Ha creato opere per le massime personalità del mondo religioso: dall'Ecumenico Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, al Patriarca Latino di Gerusalemme Twal Fuad, ai Cardinali Angelo Bagnasco (Presidente della CEI), Giovanbattista Re (Prefetto della Congregazione dei Vescovi), Paoul Poupard, (Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura), Camillo Ruini (Vicario di Sua Santità), Carlo Maria Martini (Arcivescovo di Milano), Stanislao Dziwisz (Segretario di Papa Giovanni Paolo II), Julian Herranz (Presidente Consiglio per i Testi Legislativi), Michele Giordano (Arcivescovo emerito di Napoli), Angelo Scola (Arcivescovo di Milano), Francesco Coccopalmerio (Presidente Consiglio per i Testi Legislativi), John Patrick Foley (Gran Maestro dell'Ordine del San Sepolcro di Gerusalemme), Manuel Monteiro De Castro (Penitenziere Maggiore emerito). Altre opere sono state realizzate per gli Eccellentissimi Piero Marini (Cerimoniere di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), Rino Fisichella (Rettore Università Lateranense), Paolo De Niccolò (Reggente della Prefettura della Casa Pontificia), Mambertì Domenique (Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati), Mons. Timoty Verdon (Consultore della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa nel mondo), Mons. Giuseppe Liberto (Maestro del coro della Cappella Sistina). Ma il tratto distintivo, forse più affascinante dell'arte sacra, è la vicinanza alla devozione popolare, dove il processo creativo gli regala emozioni sempre nuove che si trasmettono dall'opera alla gente e viceversa dando la possibilità di lavorare su opere uniche e preziose, come la tela del 1600 raffigurante la Madonna del Pozzoleo in Santa Severina, impreziosita da un bassorilievo in argento e pietre, lo Stemma Papale realizzato per Papa Benedetto XVI, il restauro delle corone del 700 dell'Immacolata custodita nella Cattedrale di Squillace, la statua per Santa Gemma Galgani in Lucca, le corone per la Madonna Regina Pacis della Cattedrale di Ostia, la croce Pettorale per S.E. Piero Marini, la corona per la B.V. Immacolata del Convitto Lateranense Beato Pio IX della Pontificia Università Lateranense, la croce Pettorale per il Patriarca di Gerusalemme Tual Fuad, un'icona al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ed altre ancora. Affidato prova ancora l'emozione nel parlare del reliquiario della Sacra Spina che custodisce, appunto, una spina della corona di nostro Signore Gesù Cristo. «Davanti a tale reliquia, l'emozione è stata veramente grande così come smisurato è stato il desiderio e la responsabilità di realizzare un'opera che fosse veramente degna di custodirla». L'amore per il suo lavoro che condivide con la sua famiglia ed in particolare con le figlie Emanuela e Vanessa è parallelo all'amore per la sua città, Crotone che potremmo definire un gioiello, una perla custodita nel Mediterraneo, così come una perla custodita nel cuore della sua città, un elegante showroom nella centralissima Piazza Pitagora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cultura Krotonese

anmi2Tornerà al suo posto nella piazzetta dedicata all'associazione combattenti del mare una volta terminata la struttura per i servizi al turismo finanziata attraverso i Pisu.

Pubblicato in Attualita'

mibac ispettoriÈ terminata nel primo pomeriggio di oggi la visita ispettiva ordinata dal ministero per valutare le scelte progettuali operate nell'ambito del progetto “Spa 2.4 Capo Colonna”. Bisognerà adesso attendere un paio di settimane perché gli esperti del ministero consegnino la loro relazione tecnica. A compiere il sopralluogo sono sati un giurista e un archeologo, nello specifico si è trattato del dirigente ipsettore del Mibac Antonio Tarasco (foto) e del soprintendente ai Beni archeologici della Puglia Luigi La Rocca. Iniseme, hanno iniziato la loro visita ispettiva intorno alle 10 di questa mattina, valutando soprattutto l'impatto che i lavori di pavimentazione hanno creato nell'area prospiciente il santuario della Madonna di Capocolonna. Non hanno voluto dichiarare niente nel merito, rimandando ogni loro valutazione ai contenuti della relazione che consegneranno al ministero. Tarasco e La Rocca hanno inoltre incontrato la direttrice del museo archeologico di Capocolonna Maria Grazia Aisa e una delegazione degli attivisti che, nelle scorse settimane, hanno dato vita al movimento di #salviamocapocolonna. «Noi abbiamo acquisito le nostre informazioni - ha detto al temine della visita il soprintendente La Rocca - e ci siamo fatti dei convincimenti che adesso affideremo alla relazione che andremo a consegnare al ministero. L'impatto è stato quello di trovarsi di fronte a un cantiere in corso d'opera, abbiamo per questo analizzato le ragioni progettuali compiute dalla Soprintendenza. Abbiamo cominciato a discutere con loro - ha poi aggiunto il soprintendente - dell'eventualità di mettere in atto soluzioni alternative, ma queste vanno valutate anche sulla scorta dell'effettiva fattibilità e dello stato di conservazione dei reperti venuti alla luce. Una cosa è l'impatto emotivo - ha concluso - altra cosa è poi è la valutazione tecnica».

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano