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Lunedì, 24 Giugno 2024

CRONACA NEWS

CUTRO - Gli hanno trovato a casa 150 grammi di cocaina ed il giorno dopo ha scatenato la sua ira sulla convivente picchiandola selvaggiamente e procurandole ferite e fratture giudicate guaribili in 30 giorni. Un uomo di 36 anni, G.L., già noto alle forze dell'ordine, è stato così arrestato dai carabinieri di Cutro sia per il possesso della droga che per le violenze alla donna. I carabinieri, nel pomeriggio dell'ultimo dell'anno, sono andati a casa dell'uomo e durante la perquisizione hanno trovato la droga nascosta nella guaina di un casco ed un bilancino di precisione. Nell'occasione G.L. era stato denunciato in stato di libertà in quanto non presente sul posto. Il giorno successivo l'uomo è tornato a casa ed ha picchiato la convivente. A questo punto i carabinieri hanno chiesto alla Procura di avanzare al gip richiesta di ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita ieri sera.

 

 

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L'attuazione dell'ordinanza nei confronti di sedici presunti esponenti del clan Grande-Aracri [LEGGI ARTICOLO] ha interessato i territori della provincia di Crotone (comuni di Cutro e Isola di Capo Rizzuto), il litorale Catanzarese e la citta' di Roma. Tra le condotte contestate agli indagati: numerose estorsioni tese a imporre subappalti nella fase di realizzazione e gestione di un parco eolico (Acciona Eolica Calabria Srl); sistematiche estorsioni ai danni dei villaggi turistici del litorale ionico, a cui venivano anche imposti servizi e prestazioni da parte di ditte vicine al sodalizio criminoso; la partecipazione all'omicidio di Antonio Dragone, capo di una compagine avversa, commesso in quella localita' il 10 maggio 2004; il concorso esterno all'associazione, attraverso il tentativo di condizionare le decisioni della Suprema Corte di Cassazione in merito ad un procedimento penale, anche mediante delle dazioni di danaro. A partire dal 2010, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone e gli omologhi del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno scandagliato minuziosamente attivita' ed eventi delittuosi commessi a partire proprio dal 2004 e perpetrati sino a tempi recenti. Un lavoro lungo e assai complesso, fatto di intercettazioni telefoniche e ambientali, raccolta di testimonianze e riscontri sul campo, ha permesso agli investigatori e all'Autorita' Giudiziaria inquirente di ricostruire un quadro analitico di ruoli e responsabilita' di quello che e', a tutti gli effetti, uno dei gruppi malavitosi piu' aggressivi sul territorio nazionale.

 

 

 

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carabinieri cane internaCUTRO - Ancora Willy in azione, il cane-carabiniere addetto alla ricerca di armi ed esplosivi, ancora un armaiolo illegale arrestato dai carabinieri. Nella mattinata odierna, infatti, i carabinieri della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto Lamanna Giuseppe, 65 anni per detenzione di arma clandestina, munizionamento e parti meccaniche varie di armi. Gli uomini dell'Arma stanno così proseguendo nell'attività di perquisizioni per la ricerca di armi. Le ricerche si sono questa volta concentrate nel Comune di Cutro e nelle frazioni di San Leonardo e di Steccato- Sono stati 25 gli uomini e le donne, in borghese ed in divisa, impiegati nel dispositivo con l'ausilio delle Unità Cinofile del Gruppo operativo carabinieri di Vibo Valentia.  In un'operazione analoga a quella odierna, che giorni fa ha visto l'arresto di Procopio Giuseppe, a farla da protagonista è stato il pastore tedesco Willy, cane-carabiniere addetto alla ricerca di armi ed esplosivi. È stato impiegato, infatti, in uno degli obiettivi individuati dagli uomini del maresciallo Antimo Andriulo, comandante della locale Stazione. Il cane, appena entrato nel garage di Lamanna, ha letteralmente "tirato" il suo conduttore in direzione di una vecchia credenza dentro la quale abilmente occultato in una serie di stracci di tessuto è stata rinvenuta una Browning 7.65, completa di caricatore monofilare da 7 colpi e con matricola abrasa. Nel proseguo dell'attività di perquisizione i militari hanno rinvenuto inoltre ulteriori 4 canne di pistole perfettamente oliata, molle guida-asta sempre per pistole, più numerose parti meccaniche interne di armi (dentini, differenziatori,sicure, percussori) oltra a prodotti per la lubrificazione. Proprio questi dettagli, hanno fatto sì che trovasse conferma l'ipotesi sull'attività di "armaiolo" da parte di Lamanna: conferma, perché l'uomo nel 2007, sempre dai Carabinieri di Cutro, fu arrestato poichè trovato in possesso di una quindicina di pistole più un miriade di parti d'arma. In quell'occasione i militari operanti posero sotto sequestro ben 5 casse piene di parti meccaniche d'arma, probabilmente funzionali al Lamanna per " assemblare" nuove pistole non rintracciabili. Lamanna è stato così tratto in arresto in flagranza di reato e, su disposizione del sostituto procuratore Gaetano Bono di turno è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione dell'udienza di convalida. L'arma verrà immediatamente inviata al Ris di Messina grazie al cui lavoro, mediante la risaltazione della matricola, si cercherà di scoprire dove è stata rubata l'arma e se sia stata già utilizzata in fatti di cronaca nera.

 

 

 

 

 

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vito martino internaE' tornato in carcere dopo solo pochi giorni Vito Martino, 45 anni, di Cutro, ritenuto un killer della cosca di 'ndrangheta Grande Aracri. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, in collaborazione con quelli di Cutro, in esecuzione di un provvedimento di applicazione della custodia cautelare in carcere adottato dalla Corte di assise di appello di Catanzaro, su richiesta della Procura generale. Martino è noto alle forze dell'ordine per reati come omicidio e associazione mafiosa, ma anche per stupefacenti, armi ed estorsioni. Arrestato nel dicembre 2000 nell'ambito della maxioperazione "Scacco matto", è ritenuto dagli investigatori un elemento pericoloso organico al potente clan Grande Aracri, operante a Cutro e con propaggini a Bologna, Parma, Reggio Emilia e Mantova, per conto del quale, secondo l'accusa, era uno dei killer di riferimento tra la fine degli anni '90 e il 2000. Dopo la scarcerazione dall'istituto penitenziario di Novara, avvenuta il 23 ottobre scorso, i giudici catanzaresi hanno considerato tuttora sussistenti i presupposti per la restrizione carceraria in merito all'omicidio di Antonio Macrì, per cui Martino era stato condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte di assise di appello di Catanzaro.

 

 

 

 

 

 

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Tre arresti e una denuncia in stato di libertà durante dei controlli dei carabinieri effettuati tra Cutro, Crotone e Papanice. Nelle ultime 24 ore i carabinieri della Compagnia di Crotone hanno dato vita ad una serie di perquisizioni indirizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del furto di energia elettrica: tre sono state le persone tratte in arresto, una invece è stata denunciata in stato di libertà. Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione di Crotone, agli ordini del maresciallo ordinario Leonardis, hanno tratto in arresto Giuseppe Elia di 57 anni, residente in via Po della frazione di Papanice e denunciato in stato di libertà M.L. di 50 anni, residente in via Glauchia della località "Capocolonna", poiché all'interno dei rispettivi appartamenti avevano realizzato un allaccio abusivo alla rete Enel, mediante l'installazione di un by-pass che escludendo il proprio contatore, andava a prelevare indebitamente l'energia elettrica direttamente dall'erogazione pubblica. Per la stessa motivazione i militari della Stazione di Cutro, comandati dal maresciallo ordinario Andriulo hanno tratto in arresto L.M, residente in una via centrale del paese, poiché indebitamente allacciato alla rete pubblica al fine di rubarne energia elettrica. Questa mattina i Carabinieri del nucleo Radiomobile guidati dal maresciallo capo Vittorino Calandriello hanno invece fatto irruzione in un appartamento in via Don Puglisi a Crotone, arrestando in flagranza di reato Domenico Romano di 26 anni, incensurato poiché a seguito di perquisizione domiciliare (e personale) è stato trovato in possesso di 57 grammi di marijuana – parte della quale occultata negli slip -, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento. Il dispositivo di controlli dei militari, nelle prossime ore, sarà orientato nei paesi dell'entroterra crotonese.

 

 

 

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Questa mattina alle ore 7.40 circa, una squadra dei vigili del fuoco del comando di Crotone, è intervenuta sulla SS 106 Jonica nel Comune di Cutro Loc. Steccato per un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture. Nell'impatto sono rimaste ferite tre persone, di cui una incastrata nell'abitacolo, dove è stata estratta dai vigili del fuoco e consegnata alle cure dei sanitari del 118 presente sul posto e trasportate all'ospedale di Crotone. La strada statale è rimasta chiusa al traffico fino alla messa in sicurezza dell'intera zona interessata. Sul posto era presente la Polizia Stradale.

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