Martedì, 07 Luglio 2020

CRONACA NEWS

vela migrantiUna barca a vela con 33 migranti a bordo è stata intercettata la notte scorsa da due vedette della sezione operativa navale della Guardia di finanza di Crotone, in pattugliamento nello Ionio, in prossimità di Capo Colonna. Dopo aver abbordato il natante, che era condotto da due ucraini, i finanzieri hanno scoperto sottocoperta i migranti. Il veliero - un bialbero di 14 metri battente bandiera statunitense di Delaware con nome 'Bombero' - è stato condotto a Crotone e gli immigrati sono stati accolti dall'apparato predisposto dalla Prefettura. Al termine delle indagini, condotte dai finanzieri e dalla squadra mobile della Questura, i due ucraini sono stati arrestati. Tra le 33 persone che hanno viaggiato, per cinque giorni, sulla barca c'erano 9 minori e 10 donne. I migranti provenivano da Yemen, Somalia, Nepal, Afghanistan, Iran e Iraq. Il viaggio sarebbe partito da Izmir, in Turchia, a un costo di 8.000 dollari ciascuno. Nell’ultima settimana sono tre gli eventi, nella fascia dell’alto Jonio calabrese, che hanno riguardato migranti irregolari trasportati da “caronti” ucraini e, infatti, proseguono gli approfondimenti d’indagine, da parte delle Fiamme Gialle, per individuare l’organizzazione che, con tale sistematico modus operandi, lucra sul trasporto di persone che fuggono da paesi in guerra.

 

 

 

 

 

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devivo sanfilippoE' attraccata questa mattina al porto di Crotone nave Libra della Marina militare con i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia, mentre si trovavano a bordo di 5 diverse imbarcazioni. Sono i 693 migranti di nazionalità in gran parte eritrea, siriana, nigeriana, bengalese. Con loro anche 43 minori non accompagnati, mentre tra le donne (110) due di loro sono incinte. Centosessanta migranti presentano la sintomatologia della scabbia. Il gruppo verrà condotto allo hub campo profughi di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, ma qui rimarranno soltanto in 400, visto che le altre persone saranno condotte in altre regioni in base al piano predisposto dal ministero dell'Interno.

 

migranti5Le operazioni di assistenza sono state coordinate dalla Prefettura e svolte secondo le modalità del “protocollo operativo sbarchi”. Hanno inoltre partecipato oltre che le forze di polizia, le organizzazioni umanitarie stanziali nel Crotonese e personale del Suem 118. Quanto ai  minori non accompagnati (cui la legge riconosce un titolo di soggiorno indipendentemente dalla formalizzazione di domanda di protezione internazionale),  l'autorità di pubblica sicurezza ne ha curato l'affidamento ai servizi sociali direttamente nell'area portuale per il successivo inserimento nelle strutture, presenti nella provincia.

 

 

 

 

 

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Immigrati3La Guardia di finanza e la Squadra mobile di Crotone hanno arrestato due cittadini ucraini con l'accusa di essere gli scafisti di uno sbarco di 16 migranti avvenuto poco prima ad Isola Capo Rizzuto. I due scafisti sono stati intercettati dai finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia mentre si allontanavano dalla costa crotonese verso acque internazionali a bordo di un veliero dopo avere sbarcato i 16 migranti. L'operazione che ha portato all'arresto degli scafisti é scattata dopo che i carabinieri avevano segnalato la presenza dei migranti con gli abiti bagnati sul lungomare di Isola Capo Rizzuto. Dopo essere stata intercettata, l'imbarcazione con a bordo i due presunti scafisti é stata condotta dalla Guardia di finanza nel porto di Crotone. I due ucraini sono stati riconosciuti ed indicati come gli scafisti dagli stessi migranti. Il gruppo di immigrati sbarcato ad Isola Capo Rizzuto, di nazionalità siriana, é composto da due minori, sei donne ed otto uomini.

 

 

 

 

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scafisti4Sono stati individuati 3 scafisti per lo sbarco di ieri a Crotone [LEGGI ARTICOLO]. L'indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile e dal personale della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone, nonché dall’equipaggio del pattugliatore della Guardia di Finanza P01 “Monte Sperone”. Sono così sottoposti a fermo i cittadini egiziani Ahmed Salah, di 22 anni, Ahmed Howeg, di 27 anni e Hamada Muhammad, di 29 anni, ritenuti responsabili in concorso fra di loro del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in riferimento al gruppo di migranti (di nazionalità nigeriana, sudanese, ghanese, senegalese, gambese, malese, liberiana), soccorso in mare dalla motonave denominata “Tana Sea”, battente bandiera liberiana, e successivamente trasbordati sul citato Pattugliatore “Monte Sperone” approdato nel primo pomeriggio di ieri al porto crotonese. L'attività di ascolto dei migranti (iniziata a bordo nave e proseguita ininterrottamente sino a tarda notte) ha consentito agli investigatori di individuare, a fatica, tra i 349 migranti a bordo, coloro i quali si sono resi disponibili a fornire elementi utili per l’identificazione dei tre scafisti. Dall’ascolto dei migranti si è appreso che, gli stessi, dopo un’attesa più o meno lunga, erano salpati da una spiaggia sita nei pressi di Alessandria d’Egitto, nella notte del 12 maggio scorso, a bordo di un gommone e sono stati successivamente trasferiti sullo yacht (condotto con diversi ruoli dai fermati) in seguito soccorso in acque internazionali. Dopo le formalità di rito, i tre egiziani, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Crotone per restare a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

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sbarco 24maggio(Foto: Paolo Pulvirenti) - A Crotone sono giunti in 349, salvati nel Canale di Sicilia. Scossi, provati dal viaggio, hanno toccato terra nel primo pomeriggio di oggi sulla banchina di riva del Porto nuovo di Crotone. Non ci sono particolari condizioni fisiche da segnalare se non qulle che ormai accompagnao i migranti in queste inumane traversate dove malattie cutanee e virus intestinali hanno presa facile. Tra loro si contano 244 uomini, 59 donne e 46 minori provenienti da Egitto, Somalia, Eritrea, Turchia, Afghanistan, Iraq e Siria. I profughi sono stati salvati da un mercantile nello Ionio meridionale e sono arrivati a Crotone sul pattugliatore della Guardia di Finanza, P01 Montesperone della stazione navale di Messina. Le attivita' di primo soccorso ed assistenza, sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone secondo le modalità del collaudato “protocollo operativo sbarchi” che definisce più analiticamente l’ordine e la divisione delle competenze tanto degli attori pubblici quanto dei privati. Hanno impegnato polizia, carabinieri e Guardia di finanza. Per le attività di primo soccorso era presente inoltre personale dall'Asp e delle diverse Associazioni di volontariato Misericordia e Croce rossa italiana. Dopo le formalità, i migranti saranno trasferiti in varie località, in particolare 100 in Toscana e 50 nelle Marche. Un gruppo di loro, invece, andrà nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, quelli di nazionalità eritrea, irachena e siriana. I migranti provenienti dall'Egitto e dalla Turchia verranno direttamente espulsi.

 

 

 

 

secondo le modalità del collaudato “protocollo operativo sbarchi” che definisce più analiticamente l’ordine e la divisione delle competenze tanto degli attori pubblici quanto dei privat
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migranti acquariusLa nave Acquarius di Medici senza frontiere è giunta nel porto di Crotone intorno alle 14 come previsto. A bordo ha trasportato 231 migranti di varia nazionalità subsaharina che erano stati soccorsi nelle ultime ore al largo delle coste siciliane. Tra i migranti ci sono 17 donne e un centinaio di minori tra i quali 44 non accompagnati, il resto sono tutti uomini. I minori saranno accolti in strutture specializzate del territorio, mentre tutti gli altri verranno trasferiti in Lombardia, Campania e Piemonte. Durante le operazioni di sbarco, a scendere per primi sono stati quelli più provati dal viaggio. Ad accogliere i migranti il dispositivo coordinato dalla Prefettura di Crotone che si occupa della prima assistenza.

 

misericordieIl "protocollo operativo sbarchi" ha coinvolto, oltre che le associazioni umanitarie, le forze di polizia per le operazioni identificative di rito ed il Suem 118, ai fini del dovuto screening sanitario. All'atto dello sbarco, sarebbero stati rilevati oltre cento casi di scabbia e un solo soggetto affetto da Tbc. Quest'anno sono arrivati in Europa, via mare, 187.920 rifugiati e migranti. Di questi 155.765 approdati in Grecia e 31.252 in Italia. L'Unhcr continua a fare appello affinche' siano garantite e implementate vie legali perche' i rifugiati possano raggiungere l'Europa attraverso programmi di reinsediamento e di ammissione umanitaria, ricongiungimenti familiari, sponsorizzazioni private, visti umanitari, di studio o di lavoro, etc., con l'obiettivo di porre fine al traffico di essere umani.

 

 

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